PHOTO
POMAROLO. Domenica 29 marzo nella casa di Pomarolo si sarebbe fatta una festa. Una bella festa per i 31 anni di Elisabetta (in foto) se un tumore non l'avesse strappata alla vita quando aveva appena compiuto 11 anni. Una storia di dolore ma anche una storia piena di ricordi e sì, anche di insegnamenti che quella bambina ha lasciato ai suoi genitori, Paola Valle e Arturo Gasperotti e al fratello Giulio. «Mamma, mi sono resa conto di quanto tempo ho sprecato quando stavo bene».
Questa frase di Elisabetta, ricordata da mamma Paola, c'è tanto di quello che la bambina durante quei quattro anni di malattia, di cure, di trasferte. Anni difficili ma segnati fino all'ultimo dalla speranza «e dall'umanità, oltre che dalla professionalità di tante persone, sanitari e non, che abbiamo incontrato lungo la nostra strada» ricorda mamma Paola. Che, assieme al marito, è riuscita a trasformare il dolore inimmaginabile provocato dalla morte di una figlia che si era quasi appena affacciata alla vita, nella voglia di fare del bene. Nel nome e per conto di Elisabetta.
È nato così nel 2009 "Progetto Elisabetta". «Lei aveva un desiderio - racconta mamma Paola - ed era quello di riuscire a dare una scuola e dei banchi a tutti i bambini del mondo. Le sembrava impossibile che ci fossero suoi coetanei che vivono la scuola in maniera diversa dalla sua». E il suo desiderio è diventato realtà grazie all'associazione "Il tucul".
Attraverso "Progetto Elisabetta" sono stati raccolti i fondi per la realizzazione degli alloggi per i 9 insegnanti della scuola, prima costretti a vivere in una delle aule scolastiche privando i bambini della classe quinta di frequentare le lezioni. Ed è stato anche raccolto materiale didattico dai bambini delle scuole elementari della Vallagarina. Quest'anno il "Progetto Elisabetta" guarda all'Ail.
«Lei avrebbe voluto andare in piazza a vendere le uova di Pasqua e le stelle di Natale» ricorda la mamma. Questo non è riuscito a farlo ma a breve ci sarà uno spettacolo allo Zandonai con gli studenti del liceo. Uno spettacolo che permetterà di raccogliere fondi che andranno all'Ail e quindi all'onco-ematologia pediatrica di Trento.


