AVIO. Dal giorno del ritrovamento, che risale all'11 gennaio scorso, il cadavere di un turista di nazionalità ceca di 47 anni è ancora in una camera mortuaria del cimitero di Avio. E lì rimarrà, prima della consegna ai familiari, fino a quando arriveranno i risultati delle analisi in corso da parte dei Ris di Parma.

Infatti il reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri ha prelevato dei campioni di tessuto per compararli con i dati custoditi negli archivi della polizia della Repubblica Ceca. Un'operazione dettata dalla necessità di stabilire con esattezza che quel che rimane del corpo senza vita rinvenuto casualmente da una donna durante un'escursione al Corno della Paura, sul Monte Vignola, appartenga veramente all'uomo morto ai piedi di un dirupo e che corrisponda al documento di identità trovato in una tasca del giubbotto che indossava.

Sul tragico episodio il consigliere provinciale dei 5 Stelle Alex Marini ha presentato un'interrogazione per conoscere le cause del decesso («non risulta sia mai stata diramata alcuna notizia» dice Marini), per sapere se sia stata accertata «in via definitiva l'identità e la causa della morte» e se il soggetto identificato «risultasse registrato come turista presso la questura di Trento o di Verona».