FOLGARIA. Un accorato appello rivolto alla Provincia di Trento arriva dal sindaco di Folgaria, Michael Rech. Il tema è l'ultimazione della zona artigianale. «Una richiesta dovuta in primo luogo alla necessità impellente di dare spazio alle imprese produttive del territorio, ma anche per la posizione strategica dell'area e del particolare impatto paesaggistico, si tratta infatti della porta d'ingresso all'abitato di Folgaria.

Il piano attuativo per insediamenti produttivi di Carpeneda risale ai primi anni 2000 mentre le opere risalgono al 2007-2008. Purtroppo, la crisi economia colpì duramente le aziende coinvolte e l'intero ambito è oggi interessato da più procedure esecutive immobiliari», spiega il primo cittadino.

L'area è urbanizzata con edificazione al grezzo. Le due strutture presenti propongono aspetti di modularità e versatilità degli spazi con la possibilità di insediamento di nuove attività.

«L'area dovrebbe diventare un polo delle piccole e medie realtà produttive presenti sul territorio. Non solo, questi spazi potrebbero assolvere diverse funzioni pubbliche. A partire dall'agosto 2019 l'Amministrazione ha interessato la Provincia, incontrando la Giunta e Trentino Sviluppo. La particolare sollecitudine del Comune di Folgaria è dovuta, oltre al forte interesse pubblico nel risolvere il problema urbanistico e nel dare spazio alle aziende, all'incredibile opportunità in termini economici che l'operazione potrebbe avere. Infatti, gli immobili in questione sono fortemente deprezzati rispetto al valore di stima e numerosi sono gli interessamenti dei privati che parteciperebbero ad un progetto pubblico-privato guidato dalle istituzioni», aggiunge Rech.

La dimensione dell'area e la complessità dell'operazione sono tali da rendere oggettivamente impossibile l'acquisizione da parte di uno o più artigiani locali.

Nel dicembre 2020 il Comune di Folgaria, senza il supporto finanziario della Provincia, ha deciso di acquistare all'asta uno dei due immobili per la realizzazione del proprio magazzino e cantiere comunale. Il Comune si è aggiudicato l'immobile (lotto D) per 405 mila euro (oltre le spese).

«Nel dicembre 2021 l'Amministrazione comunale ha stanziato ulteriori 400 mila euro per il completamento dell'edificio (lavori che verranno eseguiti nel corso del 2022). Il secondo immobile (lotto B e C), il più grande, è ancora oggetto di procedimento e si è chiesto ripetutamente alla Provincia di ragionare su un'operazione di acquisto e trasformazione tramite Trentino Sviluppo che consenta di offrire alle piccole imprese di trovare spazi idonei e accessibili sotto il profilo economico finanziario. Nel corso del 2020-2021 il Comune ha raccolto diverse manifestazioni di interesse a sostegno dell'operazione sia di privati locali che da parte di soggetti istituzionali. Nonostante i numerosi incontri con la Provincia, i sopralluoghi e le conferme informali della politica, non arriva alcuna risposta.

Rivolgiamo quindi alla Provincia un pubblico appello per stimolare l'interessamento della Giunta al progetto, nella consapevolezza che alle imprese deve essere data una risposta (positiva o negativa) in tempi compatibili con le esigenze proprie e di mercato».