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FOLGARIA. Doppia inaugurazione questa mattina a Base Tuono, al Passo Coe, dove sono stati presentati la mostra "Le Olimpiadi durante la Guerra Fredda" e un caccia F-86K appena restaurato. All'inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, l'assessora provinciale alla Cultura Francesca Gerosa, il sindaco di Folgaria Michael Rech, il vicesindaco Stefania Schir, il direttore di Base Tuono Maurizio Struffi, il presidente dell'Apt Alessandro Casti, oltre ai rappresentanti della Soprintendenza per i beni culturali e della Fondazione Museo Storico del Trentino.
Francesca Gerosa ha sottolineato come l'esposizione racconti "con passione e competenza" un periodo cruciale della storia contemporanea, mostrando come le tensioni tra i blocchi contrapposti abbiano influenzato anche lo sport. L'obiettivo, ha evidenziato, è trasmettere attraverso le Olimpiadi un messaggio di pace e di riflessione sulle conseguenze dei conflitti.
La mostra, inserita nel progetto "Combinazioni - Caratteri Sportivi", propone un percorso attraverso sei edizioni dei Giochi Olimpici – da Helsinki 1952 a Seul 1988 – raccontando alcuni degli episodi più significativi della Guerra Fredda: dalla celebre partita di pallanuoto tra Urss e Ungheria alle Olimpiadi di Melbourne, all'attentato contro la squadra israeliana a Monaco 1972, fino ai boicottaggi delle Olimpiadi di Mosca 1980 e Los Angeles 1984. Secondo Maurizio Struffi, nonostante il contesto internazionale, i Giochi hanno continuato a rappresentare un'occasione di incontro tra i popoli e di promozione dei valori di amicizia e pace.
La giornata è stata anche l'occasione per presentare il nuovo F-86K, caccia intercettore degli anni Cinquanta e primo velivolo dotato di radar, donato dal Club Frecce Tricolori di Vicenza. Il restauro è stato realizzato grazie ai fondi raccolti dalla sezione di Rovereto dell'Associazione Arma Aeronautica e all'impegno dei volontari del Gruppo Amici Velivoli Storici. Nell'hangar che ospita l'F-104 Starfighter è inoltre esposta una riproduzione in scala reale della bomba atomica "Little Boy", sganciata su Hiroshima il 6 agosto 1945.
In chiusura Francesca Gerosa ha ringraziato associazioni, volontari e sostenitori privati che hanno contribuito al recupero del velivolo, sottolineando come la collaborazione tra pubblico, privato e volontariato rappresenti uno strumento fondamentale per valorizzare e conservare il patrimonio storico e culturale del territorio.


