ALACi sono altri sette indagati per la tragica morte di due bambini di sei e sette anni, Michele Mazzuccato e Tommaso Saggioro, deceduti il 3 luglio del 2021 in Lessinia, al confine fra il Comune di Ala e quello di Sant'Anna d'Alfaedo in seguito al crollo improvviso del tetto di una vecchia ghiacciaia. Lo scorso anno il sostituto procuratore di Verona che aveva seguito le indagini aveva chiesto l'archiviazione del procedimento aperto per duplice omicidio colposo e lesioni. Ma il gip aveva rigettato la richiesta ordinando alla procura di fare nuovi accertamenti, anche sulla proprietà del manufatto.

Inizialmente nel registro degli indagati era finito il gestore di Malga Preta Augusto Ceradini ma dagli accertamenti è emerso che ci sono altri comproprietari del fondo sul quale si trovava la struttura. Che ora sono indagati per concorso in omicidio colposo e lesioni. Oltre ai due bambini che quel tragico giorno persero la vita, altri due riportarono gravi ferite.Quindi a poco più di quattro anni da quella gita di amici che si era trasformata in tragedia , si attende ancora di capire se ci siano colpe e se quell'incidente si poteva evitare.

Era il 3 luglio 2021, un caldo sabato estivo e molte famiglie, chi dal Trentino, chi dal Veneto, aveva raggiunto la Lessinia per godere di una serena e rinfrescante giornata in montagna. Fra questi le famiglie dei due bambini che quel giorno persero la vita e quelle dei due piccoli che riportarono gravi ferite, famiglie che si stavano preparando per consumare il pasto a Malga Preta, dopo aver effettuato una lunga escursione sui monti Lessini lungo uno dei sentieri più frequentati della zona, ricca di pascoli e di vette.

Mentre gli adulti erano intenti a preparare il pic-nic, il gruppo di quattro bimbi si è allontanato, arrampicandosi sul tetto dell'antica ghiacciaia, ormai in disuso da molti anni, attigua alla malga. La ghiacciaia è una particolare buca scavata nel terreno, una sorta di frigorifero naturale che un tempo veniva riempito in inverno di neve e utilizzato in estate per mantenere i cibi al fresco. Si trova sotto il terreno e solitamente è ricoperta di sassi, lastre di pietra o mattoni. I quattro bimbi si sono arrampicati sul tetto senza rendersi conto che la volta del manufatto era instabile. Improvvisamente il tetto ha ceduto di schianto facendo precipitare i piccoli da un'altezza di tre metri.

Sopra di loro si è creato un muro di pietre che li ha dilaniati. Due di loro, Michele e Tommaso, sono morti sul colpo, gli altri due erano stati soccorsi sul posto e quindi portati con l'elisoccorso al pronto soccorso del Borgo Trento di Verona.

Come detto, dopo accertamenti e indagini la procura scaligera aveva chiesto l'archiviazione del fascicolo, richiesta che si era scontrata con il "no" del gip. Che aveva chiesto un supplemento di indagine e in particolare aveva ordinato accertamenti sulla «verifica dei limiti dei poteri-doveri d'intervento degli enti pubblici, in particolare i Comuni di Sant'Anna d'Alfaedo, la Comunità Montana, il Parco regionale della Lessinia, su aree di proprietà privata ma aperte al pubblico e sui manufatti (come quello teatro della tragedia, ndr) lì esistenti».

L'intenzione della gip, infatti, è «comprendere se si profilino responsabilità colpose di rappresentanti di tali enti». E aveva chiesto anche di individuare eventuali altri proprietari dell'area dove si trovava la ghiacciaia collassata. E questi sono i sette nuovi indagati.