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ALA. Ad Ala la Polizia locale Ala-Avio ha sequestrato circa 100 chili di frutta destinata alla vendita, dopo aver individuato un’attività di commercio itinerante svolta senza i necessari titoli autorizzativi. Il controllo è avvenuto nei giorni scorsi sul territorio comunale e ha riguardato un uomo residente fuori regione.
Gli agenti hanno fermato il veicolo utilizzato per il trasporto della merce e, dagli accertamenti, è emersa l'assenza delle autorizzazioni richieste per l'attività commerciale. Il mezzo, inoltre, era già noto alle forze dell’ordine per precedenti episodi legati al commercio abusivo sul territorio nazionale.
Al termine delle verifiche è stata contestata la violazione amministrativa prevista per l'esercizio dell'attività commerciale senza i necessari titoli. Per il venditore è scattata una sanzione di circa 3 mila euro, mentre la merce è stata sottoposta a sequestro, finalizzato alla confisca.
Il quantitativo comprendeva uva, mele, prugne e fichi d’India. Trattandosi di prodotti alimentari facilmente deperibili, la Polizia locale e il Comune di Ala hanno valutato la possibilità di evitare che la frutta, una volta sequestrata, finisse distrutta.
La merce è stata così devoluta all'associazione no profit «Essere Pane», con il coordinamento dell'amministrazione comunale e, in particolare, dell'assessora alle Politiche sociali Francesca Aprone. Da qui è partita una vera e propria catena di solidarietà: l'associazione ha coinvolto altre realtà impegnate nella distribuzione alimentare, permettendo di far arrivare in poche ore la frutta alle persone che ne avevano bisogno.
«Essere Pane ha preso contatto con altre associazioni che operano nell'ambito della distribuzione alimentare e nel giro di poche ore è stata istituita una piccola ma solida catena di aiuto che ha portato la frutta a chi ne ha bisogno», ha spiegato Aprone, ringraziando la Polizia locale e i volontari che hanno collaborato alla gestione della merce.
Un sequestro nato da un controllo sul commercio abusivo si è quindi trasformato, nel giro di poche ore, in un'occasione di recupero e solidarietà, evitando lo spreco di alimenti destinati altrimenti alla distruzione.


