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BRENTONICO. Un femore che spunta dalla terra e, poco distante, altre ossa umane. È quanto mostrano alcune fotografie scattate nel 2022 alle ex cave del Monte Giovo, lungo la strada che da Castione sale verso Brentonico. Resti affiorati tra cumuli di terreno in un’area che negli anni sarebbe stata utilizzata anche per depositare materiali di diversa provenienza.
La vicenda è tornata alla luce dopo l’ultimo Consiglio comunale di Brentonico, dove sono stati stanziati 47 mila euro per la bonifica dell’area. Nel dibattito è emerso anche che tra il 2015 e il 2020 il cantiere comunale effettuò alcuni scarichi di materiale nel sito.
Ma il punto più delicato resta la presenza delle ossa umane. Da dove provengono? Come sono finite alle ex cave? E chi portò in quell’area la terra dalla quale sono affiorate? Interrogativi che, a quattro anni dalle fotografie, attendono ancora una risposta.
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