AVIO. Per tanti anni è stato molto più di un animatore. Alberto Emanuelli è diventato un pilastro dell’Apsp Ubaldo Campagnola, un volto familiare, una presenza capace di regalare un sorriso, una canzone o semplicemente qualche momento di compagnia. Ora è arrivato il momento della pensione e sono stati proprio i residenti della casa di riposo di Avio a volergli dire grazie con una festa piena di affetto.

Un saluto che, in realtà, non sarà un addio. Alberto è in pensione soltanto da pochi giorni, ma l’altra sera era già di nuovo lì, tra le persone con cui ha condiviso tanti anni. Ha dato una mano a servire le pizze, ha cantato e coinvolto residenti e familiari. Finito il suo impegno da dipendente, è infatti già cominciato quello da volontario: cambierà il ruolo, ma non il legame costruito con la comunità dell’Apsp.

E proprio i residenti hanno preparato in gran segreto il loro personale ringraziamento. Durante i laboratori degli ultimi giorni hanno realizzato una torta di carta riempiendola con i nomi e i pensieri di tutti. Poi sono arrivati i regali e gli scherzi: Emanuelli è stato vestito da vacanziero e simbolicamente mandato in viaggio, quasi a dirgli che, dopo tanti anni dedicati agli altri, è arrivato anche il momento di concedersi nuove esperienze.

Dietro i sorrisi, però, c'era soprattutto l'emozione di salutare una persona che per l’Ubaldo Campagnola ha rappresentato un punto di riferimento. Il ringraziamento dell’intera struttura è andato così a un animatore che ha saputo trasformare il proprio lavoro in presenza, vicinanza e attenzione quotidiana verso gli anziani.

L'occasione è stata la tradizionale pizzata di fine estate, solitamente organizzata in agosto e rinviata quest’anno a causa del grande caldo. Insieme a residenti, familiari, personale e volontari erano presenti il direttore Antonino La Grutta, il vicepresidente del Cda Giovanni Carlo Modena e il consigliere Primo Vicentini.

Alla festa, che ha riunito anche alcuni ospiti della struttura di Ala, hanno preso parte i sindaci dei due Comuni insieme a rappresentanti delle Giunte e dei Consigli comunali. Un saluto è arrivato anche dal presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini. La musica è stata affidata a Marco, Ernesto ed Eleonora, mentre le pizze sono state preparate dall’Associazione Pizza Party di Pilcante. E per chi non poteva raggiungere il prato, i cartoni sono arrivati direttamente nelle stanze.

Una festa pensata per coinvolgere tutti, dunque. Ma soprattutto un grande abbraccio collettivo ad Alberto, che lascia il lavoro ma non quella casa e le persone che per tanti anni hanno fatto parte delle sue giornate.