ALA. Coinvolge interamente attori, troupe e maestranze del territorio, facendo del cinema un'occasione di crescita e partecipazione comunitaria. Si tratta di "Alvaro - l'ultima notte", film nato da un'idea di Maurizio Molteni, attore alense che ha voluto coinvolgere il regista Vito Nomade (l'unico che di Ala non è, essendo milanese di nascita e residente a Trento). Inizialmente doveva essere un cortometraggio ma poi si è trasfromato in un vero e proprio film. Tutto è pronto per il primo ciak, che è in programma venerdì.

I set, eccezion fatta per una breve trasferta in un appartamento a Sabbionara, saranno tutti ad Ala: dall'area accanto all'attuale cantiere comunale (dove verranno girate numerose scene) al parco Bastie, dal parcheggio delle scuole medie di via Anzelini fino ad una serie di angoli e scorci del centro storico. Ci saranno anche delle riprese aeree.

"Alvaro - l'ultima notte" è un film drammatico, come drammatica è la storia che racconta. Siamo nell'inverno del 2025 e Alvaro è un senzatetto, ormai in punto di morte. Vaga per le vie di Ala in cerca di riparo e di cibo. Incontra quattro malintenzionati dai quali scappa, fino a rifugiarsi dietro ad un capannone in disuso dove, sentitosi al sicuro, crea il proprio giaciglio.

La stanchezza, il poco cibo e il molto bere, gli faranno incontrare i fantasmi del proprio passato che lo porteranno a ricordare il vero motivo del suo essere finito in quelle condizioni. Tutte le persone coinvolte nel progetto - regista, attori, tecnici, collaboratori e la stessa produzione - operano a titolo gratuito, mossi dalla passione per il cinema e dal desiderio di valorizzare il territorio alense e dei dintorni.

Nel progetto e nella realizzazione sono coinvolte l'associazione dei Vellutai che si mette in gioco in un nuovo ambito e l'associazione teatrale alense. Ma non solo: un'agenzia di pompe funebri metterà a disposizione un proprio mezzo ed il personale per una scena, la Stella d'Oro interverrà con un mezzo e i relativi operatori, senza dimenticare l'appoggio logistico della Polizia locale per le riprese in esterni.

«Questa proposta - spiegano il sindaco Stefano Gatti e la vice Michela Speziosi - ci è piaciuta fin da subito non solo per il fatto che è un'occasione di promozione per la nostra città, per far conoscere le nostre caratteristiche più peculiari, il nostro territorio, ma anche per il fatto di come questa proposta sia nata. Vale a dire con una proposta che arriva dal basso, da chi direttamente si impegna per realizzarla, con la collaborazione di tanti volontari del luogo».

La post-produzione è prevista per il mese di gennaio, con l'obiettivo di presentare ufficialmente il film alla comunità di Ala in primavera e proporlo a festival e concorsi tematici.