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BRENTONICO. -«C'è poco da dire... Sono ridotto come mi fosse passato sopra un treno... Mi sono trovato con tre-quattro persone che mi prendevano a botte: calci e pugni sono stati più che sufficienti a farmi un occhio nero e a fratturarmi setto nasale e orbita oculare... Pazzesco, non pensavo mai si potesse arrivare a questo punto. Ma c'era da aspettarselo vista la situazione di terrore ormai diffuso in tutto l'altopiano...».
È la stessa vittima del brutale pestaggio di domenica a raccontare quei momenti terribili. Lo fa, Luca Bertolli, 47 anni di Brentonico, mentre dal reparto maxilofacciale di Trento sta facendo ritorno a casa accompagnato dal fratello. Un episodio incredibile, assurdo che ha destato allarme e preoccupazione a Brentonico, anche perché «questo non è che l'ultimo di una serie di fatti più o meno gravi che vedono protagonisti ragazzini minorenni e, in questo caso, i loro genitori o parenti. Perché nessuno a livello politico o di forze dell'ordine interviene? Eppure lo sanno tutti cosa succede.…».
Una domenica pomeriggio tranquilla che a Brentonico, in via San Rocco, si è trasformata in una scena da incubo per una spedizione punitiva vera e propria. «Sono arrivato con il mio furgone davanti al bar "Brillo parlante" verso le 19 e stavo parcheggiando quando mi sono trovato davanti due ragazzini ai quali ho chiesto di spostarsi. Per tutta risposta - racconta l'artigiano falegname - hanno cominciato ad insultarmi e ad accusarmi di averli investiti. Ad un certo punto mentre ero seduto all'esterno del locale è arrivato penso il padre di uno di loro e con un ceffone mi ha fa fatto cadere. Da lì in poi è stato tutto un crescendo di calci e pugni: mi sono ritrovato in mezzo alla strada circondato da diversi adulti che menavano alla grande. Ad assistere alla scena c'erano diverse persone che guardavano ma non sono intervenute fino a che qualcuno non ha chiamato i soccorsi».
Luca Bertolli con il volto ridotto ad una maschera di sangue è stato portato al pronto soccorso, così come al pronto soccorso sono finiti i due ragazzini minorenni che hanno accusato l'uomo di averli investiti. A fare chiarezza di un gravissimo episodio di violenza saranno i carabinieri che hanno già sentito alcuni testimoni e acquisito immagini del sistema di videosorveglianza della zona. «Quanto accaduto non è che la punta di un iceberg di una serie di danneggiamenti, di violenze e di minacce che si protrae da molti mesi, se non da un paio di anni. Stiamo vivendo - raccontano alcuni residenti di Brentonico e della frazione dove abita un paio di famiglie di origine straniera - una situazione molto tesa a livello psicologico. Non possiamo essere ostaggio di una baby gang alla quale pare tutto concesso. Spadroneggiano in lungo e in largo con minacce ed episodi violenti: qualcuno si deciderà ad intervenire prima che ci scappi il morto?».


