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VILLA LAGARINA - Ci sono posti che diventano loro malgrado un pericolo per la gente. Al Lago di Cei, per esempio, c'è da anni il rischio per le rane che a sua volta diventa un concreto rischio per i pedoni.
Proprio la patina che si forma a causa dei piccoli anfibi stirati dalle macchine, mette a rischio altre e ben più importanti esistenze, quelle di ciclisti e centauri che, alla guida dei rispettivi mezzi a due ruote, passano su questa velatura scivolosa e finiscono per ruzzolare sul medesimo nastro d'asfalto lasciando una scia di sangue.
Detta così sembra brutale ma la situazione sta diventando un problema.
Al lago di Cei, insomma, si rischia la strage delle rane come da anni denuncia il Pant (l'associazione animalista e ambientalista di Andrea Frapporti) e si rischia di veder aumentare gli incidenti di ciclisti e centauri.
Il piccolo specchio d'acqua sul monte di Villa Lagarina registra infatti da tempo stragi silenziose di rospi Bufo e, contestualmente, si presenta come zona di estremo pericolo per pedalatori e motociclisti. Proprio il presidente del Pant è stato testimone oculare del trasloco di intere colonie di rane dai bacini ad Est al laghetto ad Ovest.
Ed è qui che interviene l'associazione che ha documentato la strage di anfibi schiacciati dalle ruote delle macchine, con un conseguente pericolo per chi conduce mezzi leggeri come bici e moto. Senza dimenticare, ovviamente, gli stessi animali.
La segnalazione alla Provincia, però, stavolta è stata ascoltata a tempo di record. Certo, non si riuscirà ad avere dei tunnel protetti per rospi come sotto la statale rivana che affianca il lago di Loppio ma qualcosa si farà. Cosa? Saranno installati appositi cartelli verticali che segnaleranno a chi transita la presenza di anfibi sulla strada con l'invito a limitare la velocità e a prestare massima attenzione per evitare stragi di bestiole ma soprattutto di ruzzolare.
La cartellonistica, tra l'altro, dovrebbe portare un doppio beneficio: evitare cadute dei ciclisti e motociclisti e preservare i villeggianti, specie i bambini che con la bella stagione salgono a Cei camminando, e attraversando, proprio quella strada.
E i rospi? «Sono a centinaia quelli che passano da una parte all'altra della strada e io stesso, in più occasioni, blocco il traffico personalmente, mettendomi in mezzo alla carreggiata, per far passare i rospi Bufo», spiega Frapporti.
Rane a parte, con la bella stagione c'è il problema moto e macchine che, da anni, denunciano i residenti. Gianpaolo Ferrari, per esempio, da tempo chiede un intervento serio della polizia locale.
«È assurdo quanto sta accadendo a Cei. Ci sono bambini che giocano in strada rischiando ogni giorno di essere arrotati da macchine e moto che corrono senza controllo. Davvero sono anni che segnaliamo il problema ma pattuglie non se ne vedono. Per questo lancio un appello soprattutto alla polizia locale: venite al Lago di Cei a controllare».


