Val di Gresta, a rischio l’asilo nido: oltre 260 firme contro la scelta. Interrogazione di Parolari e Demagri
La mancata proroga della convenzione tra Mori e Ronzo-Chienis mette a rischio la continuità educativa dei bambini della Val di Gresta. Le due consigliere provinciali sollecitano un intervento della Provincia per evitare disagi alle famiglie e garantire soluzioni rapide
VAL DI GRESTA. Servizio nido a rischio tra Mori e Ronzo-Chienis, cresce la preoccupazione tra le famiglie dopo la decisione dell’amministrazione moriana di non rinnovare la convenzione con il comune della valle. Sul caso intervengono le consigliere provinciali Francesca Parolari e Paola Demagri, che hanno presentato un’interrogazione alla Giunta.
La scelta ha innescato una mobilitazione nella comunità: una raccolta firme ha superato quota 260 adesioni. Al centro delle criticità c’è l’interruzione dei percorsi educativi già avviati per i bambini, con ricadute concrete sull’organizzazione delle famiglie e sulla continuità didattica.
Nel documento le due esponenti chiedono chiarimenti sulle motivazioni della decisione e sollecitano un intervento della Provincia. Viene richiamato il quadro normativo che assegna alla Provincia autonoma di Trento funzioni di indirizzo e coordinamento sui servizi educativi, con l’obiettivo di garantire accesso e qualità.
L’interrogazione punta anche sul tema dello spopolamento delle aree periferiche. Secondo Parolari e Demagri, la riduzione dei servizi di prossimità rischia di indebolire ulteriormente i territori montani, incidendo sulla possibilità per le famiglie di restare a vivere in valle. La Giunta è chiamata a indicare eventuali iniziative per assicurare continuità al servizio e tutela dei minori.