Cedri di Pedersano verso l’abbattimento, Italia Nostra chiede lo stop
La decisione del Comune di abbattere i cedri accanto alla chiesa accende il confronto. L’intervento, motivato da ragioni di sicurezza, viene contestato da Italia Nostra. L’associazione propone controlli periodici e una gestione specializzata del patrimonio arboreo
TRENTO. Il destino dei cedri nei pressi della chiesa di Pedersano finisce al centro del dibattito pubblico dopo la decisione del Comune di procedere con l’abbattimento. La delibera prevede una spesa complessiva di 5.185 euro e riguarda alcuni cedri deodara, noti anche come cedri dell’Himalaya, alberi di grandi dimensioni che da anni caratterizzano il paesaggio attorno all’edificio religioso.
La scelta è motivata da ragioni di sicurezza, richiamate nella relazione tecnica della Stazione forestale di Mori e successivamente condivise dal Consiglio comunale di Villa Lagarina. Secondo quanto riportato nel documento tecnico, la presenza di piante ad alto fusto in prossimità di manufatti e strade può rappresentare un rischio se non adeguatamente manutentata. Una valutazione che ha portato l’amministrazione a optare per il taglio, nonostante il valore paesaggistico e ambientale riconosciuto agli alberi.
Tecnici interpellati da Italia Nostra sostengono tuttavia che le piante siano in buone condizioni di salute e che eventuali criticità possano emergere solo in presenza di eventi meteorologici eccezionali. L’associazione Italia Nostra contesta l’abbattimento e propone soluzioni alternative. In una nota, l’organizzazione chiede la sospensione immediata del taglio e suggerisce di affidare la gestione e il monitoraggio delle alberature a una ditta specializzata, con controlli periodici e programmati nel tempo, ad esempio con cadenza biennale.
Una linea che, secondo l’associazione, consentirebbe di garantire sicurezza senza rinunciare a un patrimonio naturale considerato parte integrante della storia e dell’identità del luogo. Nel più ampio contesto, Italia Nostra richiama una tendenza diffusa in diversi comuni del Trentino, dove alberi urbani vengono spesso rimossi per ragioni precauzionali, senza una valutazione scientifica approfondita dei benefici ambientali e delle reali condizioni delle piante. L’associazione annuncia l’intenzione di portare il tema all’attenzione della Provincia autonoma di Trento e degli enti locali, chiedendo politiche di gestione del verde urbano fondate su studi sistematici e manutenzione qualificata.