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Villa Lagarina, dal Comune

no alle antenne del 5G

«Vogliamo dati certi»

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ANSA

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Il Comune di Villa Lagarina dice no alla tecnologia di rete mobile 5G. La giunta comunale ha deciso di far valere il «principio di precauzione» in assenza di dati scientifici certi, meglio non avere fretta di implementare una tecnologia i cui effetti sono ancora in gran parte sconosciuti.

Per questo, la giunta ha adottato la deliberazione «Moratoria alla sperimentazione della tecnologia 5G su tutto il territorio comunale e avvio di un monitoraggio scientifico sugli effetti dovuti all’esposizione ai campi elettromagnetici al fine della salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente».

In Italia l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha individuato 120 piccoli centri pilota su cui sperimentare la tecnologia 5G. In Trentino sono Terragnolo, Castel Condino, Valfloriana e Sover.

La Provincia ha competenza per rilasciare l’autorizzazione all’installazione e alla modifica degli impianti di telecomunicazioni e radiodiffusione, mentre ricade sui sindaci la responsabilità penale, civile, amministrativa di accertarsi delle conseguenze sanitarie.

La giunta comunale chiede alla Provincia di Trento la rapida predisposizione del piano di localizzazione antenne, l’avvio di una valutazione di impatto ambientale, la partecipazione al cofinanziamento di uno studio scientifico sperimentale, il riconoscere l’elettrosensibilità come disabilità.

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