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Addio a Patrizia, la volontaria

che aveva il Burundi nel cuore

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La sua scomparsa, tanto inattesa quanto assurda, ha lasciato parenti e amici nel più grande sgomento.

Ad appena 54 anni è venuta a mancare per un malore Patrizia Bellini, residente a Loppio ma che aveva lavorato a Rovereto e a Mori. Attualmente era dipendente del Comune della Città della Quercia.

La donna, molto attiva nel volontariato, era in gita a Trieste con la madre quando sabato mattina si è sentita male. Inutili i soccorsi: è morta lunedì senza riprendere conoscenza.

I funerali si terranno questo pomeriggio presso la chiesa arcipretale di Mori alle ore 14.30, preceduti dal Rosario delle ore 14.

«Ancora non ci rendiamo conto di quello che è successo - commenta Giuliano Tasini, presidente dell’Associazione Spagnolli Bazzoni - Ci eravamo visti per una cena il 20 settembre scorso e Patrizia era una persona piena di entusiasmo, estroversa, sportiva, allegra. Abbiamo parlato del Burundi, che l’associazione ha conosciuto proprio grazie a lei».

Patrizia era partita ancora nel 2001 per dare una mano a Padre Modesto Tedeschi, missionario saveriano in Burundi. Al ritorno si era data da fare a raccogliere strumentazione medica, soldi e quanto poteva essere utile alle popolazioni del Burundi, a donne e bambini che vivono nella miseria più assoluta. «Questo - riprende Tasini - ci ha aperto la porta su una realtà davvero inimmaginabile. Da allora ha sempre collaborato con noi, aiutando la gente di laggù soprattutto nel campo dell’educazione e dell’assistenza medica».

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