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TRENTO. Alla fine sarà il dottor Ñicola Paoli a "occupare" il posto di medico di famiglia a Villamontagna. La querelle si conclude quindi così: ieri l'annuncio è arrivato proprio da parte del Comune di Trento, accusato nei giorni scorsi dallo stesso Paoli, in qualità di segretario del sindacato Smi Trentino. «Oggi (ieri per chi legge ndr) il dottor Nicola Paoli, portavoce delle contestazioni degli ultimi giorni, ha accettato le condizioni del Comune, diventando ufficialmente il medico di Villamontagna dal prossimo primo ottobre», scrive in una nota il Comune.
Da palazzo Thun, inoltre, arrivano una serie di spiegazioni e precisazioni sulla polemica legata al canone d'affitto degli ambulatori medici di proprietà comunale. E si sottolinea che «nel caso di Villamontagna, il canone ammonta a 93 euro al mese, comprese le spese di elettricità e riscaldamento». Dicevamo delle spiegazioni: «Per ragioni di equità, il Comune di Trento non può concedere ai medici l'ambulatorio a titolo gratuito perché si tratta di una misura che non può essere garantita a tutti, visto che molti medici affittano gli ambulatori sul libero mercato. Senza contare che stiamo pur sempre parlando di ambulatori di un Comune capoluogo, che già è molto più attrattivo delle Valli. La concessione gratuita di spazi a Trento avrebbe la diretta conseguenza di sottrarre medici alle zone più periferiche della provincia, eventualità che non può essere sottovalutata. Per tutte queste ragioni la scelta è stata quella di applicare agli ambulatori un canone contenuto».


