TRENTO. Prosegue la messa in sicurezza del viadotto Montevideo, lungo la Gardesana Occidentale a Trento. L’Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti (Apac) ha aggiudicato i lavori per il completamento del ripristino strutturale del cassone in acciaio delle campate dalla 2 alla 7 dell’infrastruttura, dopo l’intervento già realizzato sulla campata numero 1 che ha permesso di definire nel dettaglio le opere necessarie sulle restanti sei campate.

L’intervento riguarda il ripristino strutturale del cassone in acciaio del viadotto Montevideo al km 153+042 della SS 45 Bis della Gardesana Occidentale e punta all’adeguamento dell’impalcato attraverso il rinforzo localizzato di alcune parti interne della struttura. Le lavorazioni saranno effettuate quasi completamente all’interno del cassone, sotto la sede stradale, così da consentire il mantenimento del traffico e ridurre al minimo le ripercussioni sulla circolazione.

Ad aggiudicarsi l’appalto è stata la società S.C.L. Costruzioni e Montaggi Srl, con un ribasso del 9,091 per cento. L’importo complessivo dell’intervento ammonta a 2.067.888,45 euro, di cui 1.862.068,98 euro per lavori e 205.819,47 euro per gli oneri della sicurezza. La procedura negoziata gestita da Apac ha visto la presentazione di tre offerte da parte dei dieci operatori invitati.

Il cronoprogramma prevede un tempo di esecuzione di 750 giorni. L’obiettivo è completare il percorso di riqualificazione di uno dei principali collegamenti stradali del Trentino, mantenendo il viadotto Montevideo in condizioni di piena efficienza e sicurezza.

«Con l’aggiudicazione e il successivo avvio del cantiere arriva a compimento l’opera di riqualificazione di un’infrastruttura fondamentale per la mobilità provinciale – spiega il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti –. Il viadotto Montevideo costituisce infatti uno dei ponti più importanti del Trentino sia per gli aspetti tecnici, con una lunghezza di oltre 500 metri, sia per quelli viabilistici, dato che garantisce il collegamento fra l’asta dell’Adige e il Trentino occidentale».

(foto Pat)