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TRENTO. Via Cervara è stata riaperta, ma per la linea 10 del trasporto pubblico urbano il ritorno al percorso abituale non è ancora possibile. Gli autobus continuano infatti a transitare lungo via Venezia, dopo che i lavori di riqualificazione della strada hanno modificato gli spazi di manovra nella zona della doppia curva.
A sollevare il caso è la consigliera provinciale e regionale Lucia Coppola (Alleanza Verdi e Sinistra), che ha presentato un’interrogazione al presidente della Provincia autonoma di Trento chiedendo chiarimenti sulle conseguenze dell’intervento e sulle possibili soluzioni per riportare gli autobus sul tracciato originario.
I lavori hanno riguardato il rifacimento dei collettori della fognatura e la realizzazione di marciapiedi rialzati, pensati per aumentare la sicurezza dei pedoni. Secondo quanto evidenziato nell’interrogazione, però, il rialzo dei cordoli avrebbe ridotto lo spazio disponibile per il passaggio dei mezzi pubblici nella doppia curva.
Il problema sarebbe particolarmente evidente nelle ore di punta, quando alla presenza dell’autobus in salita si aggiungono le auto in coda provenienti dal senso opposto. In queste condizioni, sostiene Coppola, il margine di manovra si restringe al punto da esporre gli autobus al rischio di urtare i cordoli con gli pneumatici.
Da qui la richiesta di capire se la criticità fosse stata valutata prima dell'esecuzione dei lavori. La consigliera chiede infatti alla Provincia se Trentino Trasporti sia stata coinvolta dal Comune di Trento nella fase di pianificazione dell’intervento e per quale motivo non siano state individuate in anticipo le difficoltà legate alle dimensioni e alla manovrabilità degli autobus.
Nell’interrogazione viene inoltre chiesto se, prima della progettazione definitiva e della realizzazione dei nuovi marciapiedi, siano stati effettuati test di transito e di manovrabilità con i mezzi del trasporto pubblico.
Sul tavolo ci sono anche alcune ipotesi per affrontare il problema. Tra quelle citate figurano l’allungamento dei tempi semaforici e l’utilizzo di autobus più corti, da 8 metri. Soluzioni che, secondo quanto riferito da Coppola sulla base delle posizioni espresse dalle rappresentanze sindacali del settore, presenterebbero però delle difficoltà.
In particolare, viene chiesto alla Provincia di verificare l'affermazione secondo cui Trentino Trasporti non sarebbe in grado di reperire e impiegare autobus delle dimensioni indicate. Quanto alla modifica dei tempi dei semafori, la consigliera chiede invece quale potrebbe essere l’impatto sulla circolazione in uno degli snodi di accesso alla città.
Il timore espresso nell’interrogazione è che un intervento pensato per risolvere il problema degli autobus possa avere ripercussioni anche sulla viabilità generale, in un'area già interessata quotidianamente da rallentamenti e code. Coppola riferisce di aver ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini e pendolari che utilizzano la linea 10 e che temono un ulteriore peggioramento della situazione.
Il punto, per la consigliera, è arrivare a una soluzione che permetta di ripristinare il percorso originale della linea 10 senza compromettere la sicurezza degli autobus, dei conducenti e dei passeggeri, ma anche senza aggravare i tempi di percorrenza e la congestione del traffico.
Con l’interrogazione, Coppola chiede quindi alla Giunta provinciale quali iniziative intenda adottare insieme a Trentino Trasporti per affrontare con urgenza la situazione e consentire il ritorno della linea 10 lungo via Cervara.


