TRENTO. Dopo l'investimento costato la vita a Sergio Tell mercoledì pomeriggio, si torna a parlare di sicurezza di tangenziale e vie di accesso principali al capoluogo. A seguito della tragedia, già ieri era stato il consigliere comunale Michele Brugnara a chiedere l'installazione di autovelox fissi lungo via Alto Adige. Che arriveranno a breve, entro la primavera.

Va dato atto all'amministrazione comunale che non ci si è mossi soltanto dopo il dramma, anzi: di autovelox e semafori intelligenti il sindaco di Trento Franco Ianeselli aveva iniziato a parlare già nella scorsa estate.Brugnara sottolineava la necessità di monitorare l'incrocio di Lamar all'altezza del passaggio a livello e dell'accesso alle aree produttive di Spini di Gardolo, ma il semaforo sarà invece dotato di sensori intelligenti in grado di individuare in tempo reale ogni passaggio con il rosso. In tutto ne saranno installati dieci proprio tra Lamar e via Brennero.

Gli autovelox fissi saranno invece installati più a nord, all'altezza dell'attuale attraversamento pedonale che si trova in corrispondenza della fermata della Trento Malè, sia in carreggiata nord che in carreggiata sud. Un terzo autovelox fisso, come preannunciato già nei mesi scorsi, sarà installato invece all'uscita della galleria di Martignano, proveniendo dai Crozi.

«Al di là della tragedia costata la vita a Sergio Tell e la cui dinamica è ancora al vaglio della polizia locale - ha spiegato il sindaco Ianeselli - da tempo sappiamo quanto la tangenziale e le vie di accesso principali alla città siano particolarmente pericolose. E le statistiche dicono che le cause di incidente sono essenzialmente due: velocità e distrazioni legate all'uso degli smartphone alla guida. Per questo, almeno per quel che riguarda la velocità, pensiamo che intervenire in questo modo sia la via più giusta per provare a risolvere un problema oggettivo».

Come già era emerso a fine 2021, quando erano stati resi noti i dati sulle annate 2019 e 2020, la tangenziale è l'arteria con il più alto tasso di incidentalità di tutto il Trentino: 97 i sinistri di tre anni fa, 61 quelli di due anni fa. Il tratto più a rischio è quello che va dall'uscita numero 5, quella della Motorizzazione civile a Piedicastello, all'uscita numero 8, ovvero l'innesto per con la provinciale 235 per l'interporto, dove nel 2019 erano stati registrati 47 incidenti.