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TRENTO. È stato inaugurato negli scorsi giorni in pieno centro a Trento, in piazza d'Arogno alle spalle del Duomo, la Prosciutteria Toscana. Non un ristorante, non un cocktail bar, ma meglio definibile come un'antica fiaschetteria, dove sarà possibile mangiare i migliori salumi toscani, formaggi, vini sfusi e in bottiglia non solo toscani e qualche piatto caldo, come i sempre buoni fagioli all'uccelletto o la pappa al pomodoro.
Il tutto a prezzi abbordabili. Il locale prende il posto della ex Pucceria del Duomo e ha lo stesso gestore, Dario Quaranta, che ha stretto un accordo con la catena della Prosciutteria, sedici punti vendita in tutta Italia che offrono prodotti toscani di alta qualità e soprattutto, sottolinea il manager della società, Alberto Manfredi, offrono un momento di convivialità in uno spazio che sa di antico: tavoli in legno, sgabelli, materiale di riciclo come le mattonelle che adornano alcune pareti. A muro i vini che vengono serviti e qualche riferimento vintage che creano l'atmosfera, come le formelle di un calzolaio.
Al lavoro otto dipendenti che sono stati formati dalla società. Un solo imperativo: cortesia e disponibilità. Orario dalle 11 alle 23. Quindi nessuno spazio alla movida. Possibilità, una volta avviata l'attività, anche di avere piatti da asporto e possibilità di acquistare alcuni prodotti, su tutti formaggi e salumi, cinghiale per crostini, lardo. Ma c'è anche un trionfo di schiacciate toscane. A sottolineare l'importanza dell'iniziativa è arrivato anche l'assessore al turismo, Roberto Failoni per il quale «nuove aperture danno energia ai centri storici».


