TRENTO. Una grande farfalla con ali di vetro temperato ora accoglie chi entra negli spazi dell’ex Atesina, nel quartiere dei Solteri a Trento. È stata inaugurata oggi, lunedì 28 settembre, l’opera realizzata dai ragazzi e dalle ragazze coinvolti in esperienze di affidamento familiare e adozione, nata all’interno delle attività della Settimana dell’Accoglienza.

Il murales è il risultato di un percorso durato un intero anno scolastico e promosso dal Gruppo Adolescenti Affido, nell’ambito delle attività dell’équipe provinciale affido e adozione dell’Ufficio età evolutiva e Centro per l’Infanzia del Servizio Politiche sociali della Provincia.

A lavorare al progetto sono stati i ragazzi, insieme a ragazzi adottati, famiglie affidatarie, operatori e volontari. Un percorso fatto di incontri, confronto e attività espressive, durante il quale i partecipanti hanno potuto raccontare esperienze e vissuti personali, cercando anche gli elementi comuni alle diverse storie.

Nella fase conclusiva, con il supporto dell’illustratrice ed esperta di lavoro di comunità Lorena Martinello, le riflessioni emerse sono state trasformate in un’opera collettiva. Il titolo, «La farfalla dalle ali di vetro temperato», è stato scelto direttamente dai partecipanti.

La farfalla richiama il cambiamento e la trasformazione, mentre le ali di vetro temperato rappresentano una fragilità che non coincide con debolezza, ma che può contenere forza e capacità di resistere alle difficoltà. Tra le frasi che accompagnano l’opera ce n’è una inserita proprio all’interno della farfalla: «Se lo vorrai troverai un modo. Se non lo vorrai troverai una scusa».

All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, l’assessore provinciale alla Salute e alle Politiche sociali Mario Tonina, la vicesindaca di Trento Elisabetta Bozzarelli, la direttrice dell’Ufficio età evolutiva e Centro per l’infanzia Elisabetta Cenci, la presidente della Comunità «Il Seme» Manuela Zaninotto, Cristina Stroppa, che ha accompagnato il percorso dei ragazzi insieme agli educatori, e l’artista Lorena Martinello.

«La farfalla dalle ali di vetro temperato racconta la forza straordinaria dei ragazzi, la loro capacità di trasformazione e una fragilità che sa farsi risorsa e bellezza condivisa», ha sottolineato Tonina, evidenziando il ruolo della collaborazione tra famiglie affidatarie, assistenti sociali, educatori e volontari.

Il progetto è stato sviluppato dalla Cooperativa Progetto 92, che dal febbraio 2025 gestisce le attività in partenariato con la Cooperativa Incontra. Il gruppo ha rappresentato uno spazio di incontro e confronto nel quale i ragazzi hanno potuto riflettere sul proprio vissuto attraverso immagini, attività creative e momenti di dialogo.

La realizzazione del murales è diventata anche un'occasione per coinvolgere il quartiere. L’opera era stata materialmente realizzata il 12 settembre, con la partecipazione dei ragazzi e delle famiglie, degli operatori dell’équipe provinciale e dei volontari. Il percorso si è sviluppato inoltre in collaborazione con la Circoscrizione Solteri, il Comitato di quartiere e le associazioni del territorio, tra cui Il Seme.

Per Bozzarelli, l’intervento rappresenta la prosecuzione di un percorso costruito insieme ai ragazzi e la possibilità di trasformare un luogo dell’ex Atesina in uno spazio di comunità, attraverso la partecipazione e la cura condivisa.

Il murales diventa così non soltanto un’opera artistica, ma anche la restituzione pubblica di un percorso educativo. Un modo per rendere visibili le esperienze dei ragazzi e, allo stesso tempo, lasciare nel quartiere un segno capace di parlare di accoglienza, crescita e futuro.

Sul fronte dell’affido, il servizio provinciale accompagna ogni anno mediamente circa 90 percorsi di affidamento. Negli ultimi anni è inoltre cresciuto il numero degli affidi parentali, arrivati a circa trenta, con un aumento di oltre la metà rispetto al 2022. Attualmente sono cinque i bambini in attesa di una famiglia che possa accoglierli e accompagnarli nel loro percorso di crescita e protezione.

L’inaugurazione dell’opera si inserisce nella dodicesima edizione della Settimana dell’Accoglienza, in programma dal 25 settembre al 3 ottobre, dedicata quest’anno al diritto di tutte le persone di muoversi in libertà, con particolare attenzione alle persone più vulnerabili.