TRENTO. Trento rinnova il modo di raccontare il proprio patrimonio storico e architettonico. Sono 49 i totem trilingui dedicati ai principali monumenti della città, parte del progetto di revisione della segnaletica turistica avviato dal Comune per rendere più accessibile la scoperta del centro storico, sia per chi arriva da fuori sia per chi vive quotidianamente gli spazi urbani. L’intervento, presentato il 19 ottobre, rappresenta l’ultimo passaggio di un percorso che ha interessato anche le mappe di zona e i cartelli di accesso alla città.

Tra le installazioni, tre sono nuove e raccontano luoghi che meritano una maggiore attenzione: via del Suffragio, l’Aula di Simonino e Villa di Orfeo. L’obiettivo è offrire ai visitatori strumenti per leggere i dettagli degli edifici, conoscere la loro storia e cogliere aspetti che rischiano di passare inosservati durante una semplice passeggiata.

La revisione non riguarda soltanto l’aspetto grafico dei pannelli, ma anche il linguaggio utilizzato. Ogni totem si apre con la formula «Ti trovi», rivolgendosi direttamente a chi osserva e invitandolo a soffermarsi sulle caratteristiche del luogo. I testi abbandonano l'impostazione più accademica per adottare un tono semplice e accessibile, con indicazioni che stimolano a «alzare lo sguardo» e a osservare particolari architettonici e storici spesso trascurati.

La nuova segnaletica riprende inoltre l’identità visiva del marchio turistico cittadino, con colori e caratteri coordinati e scritte bianche su fondo scuro per agevolare la lettura. Il progetto è stato realizzato attraverso la collaborazione tra l’Ufficio Cultura, eventi e sport del Comune, l’Azienda per il turismo Trento e la società Machineria, con il coinvolgimento della Soprintendenza per i beni e le attività culturali della Provincia.

Il restyling si inserisce in un intervento più ampio di riorganizzazione della segnaletica turistica, che ha suddiviso il centro storico in otto distretti, ciascuno identificato attraverso un nome e un monumento rappresentativo. Le aree individuate comprendono piazza Duomo, piazza Fiera, il polo universitario e cittadino, il Castello del Buonconsiglio, la zona della stazione e piazza Dante, il Giro al Sass, Piedicastello e Doss Trento.

Nei punti di arrivo più frequentati, a partire dalla stazione ferroviaria e dai parcheggi vicini al centro, la segnaletica di accesso offre una prima panoramica della città e dei principali luoghi di interesse. All’interno degli otto distretti, i pannelli di zona illustrano i monumenti visitabili e i servizi disponibili, dalle fontanelle di acqua potabile ai servizi igienici e alle postazioni per il ciclobox. Sono presenti anche indicazioni direzionali con i tempi necessari per raggiungere a piedi i principali punti di interesse.

Tra gli edifici raccontati dai pannelli figura Torre Verde, un tempo legata alle mura cittadine e al sistema difensivo settentrionale, oggi affacciata su una viabilità profondamente cambiata. Il Teatro Sociale, invece, conserva la memoria del settecentesco Palazzo Ferti, trasformato nell'Ottocento in un teatro da quasi mille posti. Il percorso invita a guardare oltre la facciata e a riconoscere le tracce della storia urbana ancora presenti negli edifici.

La segnaletica si sofferma anche su Porta di Santa Margherita, che in passato segnava uno degli accessi alla città, e su Palazzo delle Albere, residenza suburbana del principe vescovo Cristoforo Madruzzo. Spazio anche alla basilica di Santa Maria Maggiore, legata alla storia del Concilio di Trento e ai cambiamenti religiosi del Cinquecento.

L’elenco dei monumenti comprende palazzi storici, chiese, torri e altri edifici distribuiti nel centro e nei quartieri cittadini, tra cui Palazzo Thun, Palazzo Geremia, Palazzo Trentini, Torre Civica, il Duomo, la chiesa di San Francesco Saverio e l’Aula di Simonino.

La nuova segnaletica punta così a coniugare informazione e valorizzazione culturale, aiutando i visitatori a orientarsi e a scegliere itinerari in base ai propri interessi. L’obiettivo è promuovere una fruizione più consapevole e lenta della città, mettendo in evidenza anche luoghi meno conosciuti e favorendo una mobilità sostenibile a piedi.

C.L.