TRENTO. Cresce la preoccupazione a San Bartolomeo per la presenza di ratti, con segnalazioni che negli ultimi giorni sarebbero diventate sempre più frequenti. A sollevare il caso è Daniele Demattè, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che annuncia un’interrogazione al sindaco e all’assessore competente per chiedere interventi immediati e chiarimenti sul piano di derattizzazione della città.

Secondo Demattè, non si tratterebbe più di episodi isolati. «Le segnalazioni che sto ricevendo in questi giorni sono numerose, ripetute e, soprattutto, quotidiane», afferma il consigliere, parlando di una situazione che richiede «un intervento tempestivo e concreto da parte dell’Amministrazione comunale». La presenza consistente di roditori, sottolinea, rappresenterebbe non soltanto un problema di decoro, ma anche di salubrità degli spazi frequentati dai cittadini.

Il consigliere ricorda inoltre di aver ricevuto nei mesi scorsi segnalazioni analoghe provenienti da altri quartieri di Trento. Per questo ritiene necessario verificare non soltanto quanto sta accadendo a San Bartolomeo, ma anche quale sia la strategia complessiva adottata dal Comune per contrastare la proliferazione dei ratti.

Nelle prossime ore Demattè presenterà un’interrogazione alla Segreteria generale del Consiglio comunale, rivolta al sindaco e all’assessore competente. Tra le richieste ci saranno la possibilità di predisporre un intervento nella zona di San Bartolomeo e l'esistenza di un piano organico di derattizzazione. Il consigliere chiederà inoltre quali aree siano interessate dagli interventi, con quale frequenza vengano effettuati, quali risultati abbiano prodotto e quali ulteriori misure siano previste.

«Non mi interessa una risposta di circostanza né l'ennesimo intervento tampone destinato a risolvere il problema soltanto temporaneamente», sostiene Demattè, chiedendo di conoscere quanto sia stato fatto fino a oggi e quali iniziative siano state messe in campo per agire sulle cause della proliferazione.

«I cittadini hanno il diritto di vivere in quartieri puliti, decorosi e salubri e hanno il diritto di sapere se l’Amministrazione stia affrontando questo problema con una programmazione adeguata», conclude il consigliere. Per San Bartolomeo, secondo Demattè, servono quindi «risposte immediate e fatti concreti».