TRENTO. Si accende il confronto politico sugli orti urbani. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Daniele Demattè interviene dopo alcune segnalazioni ricevute da cittadini su un possibile aumento delle tariffe annuali per le concessioni. Una prospettiva che, secondo l’esponente di opposizione, solleva interrogativi non solo amministrativi ma anche sociali.


Nel mirino c’è l’impatto che eventuali rincari potrebbero avere su una fascia specifica della popolazione, in particolare i pensionati. Per molti assegnatari, osserva Demattè, l’orto rappresenta una risorsa concreta per l’autoconsumo e un supporto al bilancio familiare, oltre a un’attività che contribuisce al benessere quotidiano e alla socialità.


Il consigliere sottolinea anche il valore indiretto del servizio svolto da chi coltiva questi spazi, evidenziando come la cura delle aree contribuisca al presidio del territorio e al mantenimento del decoro urbano. In questo contesto, un aumento dei costi verrebbe percepito come un aggravio per chi già si confronta con pensioni contenute e un aumento generale del costo della vita.


Demattè chiede all’amministrazione di spiegare le proprie intenzioni e di valutare attentamente le ricadute sociali di eventuali modifiche tariffarie. La richiesta è quella di un confronto in aula e di una verifica sulle priorità di spesa, alla luce del ruolo che gli orti urbani svolgono per la comunità.