TRENTO. Un bar con servizi per pendolari, spazi di co-working e un punto di riferimento per la mobilità sostenibile: è questo l’obiettivo dell’edificio prototipo ARV, finanziato dal programma europeo Horizon 2020 e presentato dal Comune di Trento come un hub sperimentale replicabile anche in altri quartieri. La struttura è ormai conclusa nelle parti principali e punta ad aprire entro l’autunno, dopo la gara per l’affidamento della gestione e il completamento delle sistemazioni esterne.


L’hub è stato progettato per accogliere chi deve sostare per periodi medio-lunghi, ad esempio per ricaricare i mezzi elettrici, per lavorare o per esigenze di mobilità quotidiana. L’idea è quella di integrare servizi e sostenibilità, con un edificio capace di produrre energia grazie a rivestimenti innovativi, a un sistema geotermico all’avanguardia e a moduli fotovoltaici.


Dal punto di vista costruttivo l’edificio prevede un piano interrato in cemento armato, mentre piano terra e primo piano sono realizzati con struttura portante in legno lamellare e XLAM. Per la chiusura dell’involucro sono stati utilizzati pannelli prefabbricati in legno Renew Wall, sviluppati dall’impresa trentina Fanti Legnami. Nell’interrato è prevista l’applicazione di GeothermSkin, sistema geotermico sviluppato dal Politecnico di Torino.


Sul prospetto sud sono presenti una facciata verde, un modulo solare ibrido fotovoltaico e una facciata ventilata, oltre a una facciata continua in vetro con modulo BIPV trasparente. Trattandosi di un hub sperimentale, grande attenzione è dedicata anche al monitoraggio delle prestazioni, con sensori per misurare temperatura, CO2, umidità e comfort indoor.

Nel frattempo il Comune di Trento aderisce a “M’illumino di meno”: la sera del 16 febbraio è previsto lo spegnimento simbolico del Doss Trento, della fontana del Nettuno e della Busa degli Orsi a Sardagna.