TRENTO. Una settimana di passione. E la Pasqua non c'entra, nelle giornate di sofferenza di Hasim Hasani e Mariel Ndoni, soci e proprietari del Duà pizza & drink di via 24 maggio a Trento. Il locale, infatti, in cinque giorni ha subito tre intrusioni e due furti, che hanno causato un ammanco di circa 300 euro e danni per una somma senz'altro maggiore.Tutto è iniziato nella notte tra domenica e lunedì scorsi, quando un malvivente è riuscito a entrare nel locale attraverso una stretta finestra laterale, che si affaccia sugli spazi dei servizi igienici. Una volta all'interno del locale, il passaggio dal bagno alla sala per dirigersi alla cassa è stato agevole e nella mattinata del 30 marzo i titolari e il personale hanno trovato la sgradita sorpresa: fondo cassa di circa 200 euro sparito e finestra da sostituire.

«Non avevamo mai pensato di dover chiudere a chiave la porta dei bagno prima di lasciare il locale a fine giornata», ha spiegato Hasani, ma dopo l'accaduto, una volta sporto denuncia, abbiamo iniziato a prendere anche questa precauzione».Purtroppo, non è bastato, anzi, come spiega ancora lo stesso esercente: «Qualche notte dopo, tra mercoledì e giovedì, ci siamo ritrovati nuovamente con la finestra forzata ed evidenti segni sulla porta dei bagni: il malvivente, probabilmente lo stesso o altri, è entrato e dopo aver trovato la porta chiusa a chiave se n'è andato».

Ventiquattro ore dopo, la terza effrazione e il secondo furto: «Chi aveva tentato a vuoto di tornare a derubarci ha colpito ancora, questa volta portando con sé gli attrezzi necessari e dopo aver rotto per la terza volta la finestra, ha forzato anche la porta del bagno andandosene con quel poco che c'era in cassa, meno di un centinaio di euro».

Altra denuncia, con la consegna delle immagini delle telecamere interne alle forze dell'ordine («in sala si vede però solo la sagoma di un giovane incappucciato, speriamo serva alle indagini ma temiamo di no», riflette amaramente Hasani) e soprattutto tanta frustrazione: «Al di là di furti e danni, ora abbiamo paura per il nostro personale. Sono quasi tutte ragazze e nel primo caso, lo abbiamo visto dalle telecamere, chi ha colpito lo ha fatto dopo poco più di un quarto d'ora dalla chiusura delle 23. Se solo una delle ragazze avesse dovuto tornare a controllare qualcosa se lo sarebbe trovato all'interno. Purtroppo temo che a Trento manchi un presidio notturno. Capisco che le forze dell'ordine non possano essere ovunque, ma dalla tarda serata all'alba chiunque spesso è libero di muoversi indisturbato e fare danni, colpire esercizi come il nostro, negozi, abitazioni. Lavoriamo qui da due anni e la situazione sta peggiorando, siamo preoccupati».