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TRENTO. La Giunta comunale ha approvato il Documento di fattibilità tecnico-amministrativa per il progetto di rigenerazione del Giardino della Predara, un intervento da 350 mila euro che porta avanti le indicazioni raccolte nel percorso partecipativo promosso dai Beni comuni e dalla Circoscrizione San Martino.
L’obiettivo è migliorare la qualità del giardino senza snaturarne l’identità: verrà eliminato il porticato ritenuto ormai privo di funzione per “aprire” la piazza, creando anche un secondo punto di accesso ai mezzi di manutenzione. A tutela della fruibilità pedonale si prevede una zona verde con alberature e una ringhiera più trasparente.
Nell’edificio a sud saranno rifatti i servizi igienici e riqualificati gli spazi oggi inutilizzati, con l’apertura dell’affaccio verso il prato e l’aggiunta di un plateatico con pergolato. In valutazione anche la sopraelevazione della copertura per garantire l’abitabilità dell’intera struttura.
Per la fascia della falesia è programmata una potatura mirata delle parti più invasive della vegetazione, così da mettere in risalto le pareti in pietra e aumentare la sicurezza delle zone periferiche. È prevista inoltre una nuova illuminazione radente per valorizzare i materiali e migliorare la visibilità serale.
Il giardino, di dimensioni contenute, non consente la creazione di molte aree specializzate: si è scelto quindi di introdurre elementi d’arredo informali e durevoli, realizzati su misura in legno e acciaio, destinati a utenti di età diverse. Tra le strutture previste figurano una pedana gioco, sedute, sdraio, un piccolo palco e scivoli. Sul pendio nell’angolo nord-est si valuterà la creazione di una zona con giochi d’acqua, previo rilievo dell’inclinazione per garantire sicurezza e assorbimento delle cadute.
Alcuni di questi elementi potranno essere replicati anche nei nuovi accessi al giardino, per anticiparne e richiamarne l’identità.
Il costo complessivo dell’intervento è stimato in 350 mila euro. C.L.



