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TRENTO. Dopo la sparatoria di Villazzano Tre, il sindaco Franco Ianeselli torna a chiede di affiancare ai controlli un lavoro più profondo di prevenzione. Il primo cittadino conferma la piena fiducia nelle forze dell’ordine, ma sottolinea quanto sia difficile anticipare episodi improvvisi e particolarmente violenti. Per questo ritiene necessario intervenire sulle cause, soprattutto attraverso il lavoro nelle scuole e con i giovani. Il Comune, assicura, continuerà a seguire il quartiere e a stare vicino a chi, dopo quanto accaduto, teme nuovi episodi.
La sicurezza a Trento sarà al centro degli Stati generali annunciati per novembre, con il coinvolgimento di magistratura, forze dell’ordine e amministratori. Ianeselli ricorda anche di aver chiesto l’impiego dell’esercito come deterrente, ricevendo finora una risposta negativa da Roma.
Per il sindaco, però, repressione e pattugliamenti non sono sufficienti. Occorre intervenire anche sulle situazioni di marginalità, sulle dipendenze e sulle persone senza dimora, evitando che il disagio sociale finisca per alimentare nuova criminalità.


