TRENTO. Prende il via il cantiere del nuovo Polo giudiziario di Trento. Oggi sono stati consegnati i lavori della prima unità funzionale dell'intervento, alla presenza del presidente della Provincia Maurizio Fugatti, del presidente della Corte d'appello Eugenio Gramola, del Procuratore generale Corrado Mistri, dei tecnici provinciali e dei rappresentanti dell'impresa esecutrice.

Con l'avvio delle opere propedeutiche e dell'allestimento del cantiere prende forma il primo lotto del progetto, che prevede la ristrutturazione dell'ex carcere asburgico e la realizzazione dei nuovi archivi e delle centrali tecnologiche a servizio del futuro complesso giudiziario. L'obiettivo è creare un'unica sede moderna, efficiente e sostenibile per gli uffici giudiziari cittadini nel quadrilatero di largo Pigarelli.

"Il nuovo Polo giudiziario è un investimento strategico per la città e per l'intero sistema della giustizia trentina", ha dichiarato Fugatti, ricordando come il progetto affondi le proprie radici negli accordi quadro tra Provincia e Stato del 2001-2002. "Questo intervento rappresenta un passaggio di grande rilievo per il sistema della giustizia in Trentino. La struttura del vecchio carcere asburgico viene conservata e valorizzata, restituendo a nuova vita una parte significativa del territorio attraverso una nuova funzione".

Anche il Procuratore generale Mistri ha evidenziato il valore dell'operazione, definendola un importante intervento di tutela del patrimonio dell'edilizia giudiziaria. Il recupero dell'edificio consentirà infatti di preservarne l'identità storica, ricavando al tempo stesso nuovi spazi per uffici oggi distribuiti in sedi diverse.

Per il presidente della Corte d'appello Gramola, il nuovo Polo risponde alla necessità di disporre di ambienti più funzionali e adeguati alle esigenze della giustizia contemporanea, anche sotto il profilo delle infrastrutture tecnologiche e informatiche.

Il progetto complessivo si svilupperà in tre fasi: dopo il recupero dell'ex carcere, sarà realizzato un nuovo edificio nell'area est del complesso e, infine, saranno restaurati il palazzo storico principale e il fabbricato degli anni Sessanta, oggi sede degli uffici giudiziari. L'investimento complessivo supera i 59 milioni di euro.

L'appalto consegnato oggi riguarda un edificio di circa 4.950 metri quadrati, con un volume di 26.500 metri cubi. Al piano terra troveranno posto gli spazi di accoglienza e i servizi al pubblico; il primo e il secondo piano ospiteranno gli uffici del Tribunale ordinario e del Giudice di Pace, mentre il terzo sarà destinato a sale riunioni e impianti tecnologici. Gli spazi interrati saranno utilizzati per archivi, depositi e locali tecnici.

I lavori sono stati affidati a Iti Impresa Generale Spa per un importo di 19.631.642,74 euro, comprensivo di oltre 782 mila euro di oneri per la sicurezza. La durata prevista del cantiere è di 1.000 giorni.