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TRENTO. Disagi nell'immediato e incognite per il futuro: su via dei Ventuno Uil Trasporti e Faisa attaccano il Comune, denunciando come il cantiere per la realizzazione del nuovo e più ampio marciapiede a corredo dell'attraversamento all'altezza di Torre dell'Aquila - scattato lunedì e che sarà attivo fino alla fine di agosto - stia causando eccessivi disagi e complicherà il transito dei mezzi pubblici più ingombranti, come gli autosnodati.Critiche a cui ha subito replicato l'assessora ai lavori pubblici Gianna Frizzera ha subito replicato, precisando che i lavori sono stati pianificati durante l'estate proprio per limitare la portata dei disagi che sono comunque inevitabili e come la pianificazione dell'intervento sia stata condivisa con Trentino trasporti proprio per intervenire senza causare problemi legati alla circolazione dei mezzi pubblici.
La Uil con Nertil Bregasi e Faisa con Marco Pedrotti hanno spiegato come il cantiere stia «causando fortissimi disagi e pesanti ripercussioni sul rispetto degli orari delle corse. Gli interventi in corso prevedono la realizzazione di un passaggio pedonale e la creazione di un nuovo marciapiede, restringendo notevolmente la carreggiata e le corsie di marcia. Questo genera enormi difficoltà di manovra sia in direzione nord sia in direzione sud, in particolare per i mezzi autosnodati. Si sta ripetendo esattamente lo stesso errore commesso in via Grazioli dove interventi analoghi hanno finito per paralizzare la circolazione. Con una carreggiata così ridotta, il transito dei bus lunghi diventa un'operazione estremamente complessa in entrambi i sensi di marcia, bloccando il servizio urbano e paralizzando la viabilità cittadina. La tratta è uno snodo fondamentale per la mobilità urbana ed extraurbana, percorsa ogni giorno da numerosissime linee gestite con bus di grandi dimensioni e collegamenti provenienti dai paesi limitrofi»
.«Anche se l'ampliamento del marciapiede ridurrà l'attuale ampiezza della carreggiata, resteranno comunque i quattro metri che con Trentino trasporti sono stati valutati sufficienti per il transito dei mezzi, dunque non credo che le preoccupazioni di Uil e Faisa siano giustificate», ha chiosato Gianna Frizzera.


