TRENTO. Arriva in tribunale l'episodio accaduto in piazza Santa Maria Maggiore nel febbraio 2025, quando - in una fredda mattina - due ragazzi 25enni ed una ragazza di 20 anni devastarono una bancarella del mercato biologico rionale, spingendo il bancone e facendo cadere a terra numerosi vasetti di miele. Era stato calcolato un danno di circa 200 euro, con il sindaco Franco Ianeselli che aveva personalmente acquistato le confezioni rimaste (per poi donarle ai dipendenti del Comune) estendendo l'invito a tutti a comperare i prodotti dell'apicoltrice come forma concreta di sostegno e di solidarietà.

I tre imputati, tutti nati in Marocco e senza fissa dimora, erano stati individuati dagli agenti della polizia locale circa un'ora dopo in via San Pio X, non lontano dalla rotatoria di largo Prati: uno di loro stava rubando una bicicletta. Erano stati fermati grazie anche all'intervento delle volanti della questura e identificati attraverso le foto scattate da uno dei testimoni durante le fasi concitate dei danneggiamenti al banchetto.

Per il gruppetto è arrivato il momento di comparire davanti al giudice. Lunedì verrà celebrata l'udienza predibattimentale, ma la presenza degli imputati, accusati di danneggiamento e minacce, non è scontata. Risultano irreperibili la ventenne che aveva puntato una lama contro una persona che stava intervenendo a difesa della venditrice (la giovane è difesa dall'avvocata Katia Finotti) e uno dei due amici coinvolti (assistito dall'avvocata Erica Vicentini); presente sul territorio italiano è il terzo imputato (difeso dall'avvocata Elena Gabrielli).

«Me li sono visti piombare addosso. So che non ce l'avevano con me, ma era chiaro che erano alterati» aveva detto all'Adige la venditrice, pochi minuti dopo i fatti.