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TRENTO. Anche 41 docenti su 48 del liceo classico Prati si uniscono alla protesta della scuola trentina e hanno deciso di sospendere la disponibilità a organizzare progetti extracurricolari, viaggi di istruzione, uscite sul territorio, visite guidate e soggiorni all'estero. «La professione insegnante è sempre più spesso minacciata nella sua funzione principale: fornire alle nuove generazioni strumenti di conoscenza e comprensione del presente per progettare il futuro. Questa esperienza civile così cruciale è ostacolata dal discredito che circonda il nostro lavoro quotidiano, ridotto a un insieme sconnesso di incombenze burocratiche e attività disorganiche, a fronte di un riconoscimento economico ormai del tutto inadeguato», scrivono in una nota diffusa dopo un partecipato confronto.
L'obiettivo dei docenti è quello di far emergere il lavoro sommerso dei docenti, che nonostante produca un importante indotto rimane al momento volontario e non è contrattualizzato. Altro motivo che spinge a questa azione è ottenere un adeguato riconoscimento economico per tale lavoro. Terza importante richiesta è quella di ridurre all'essenziale la richiesta di adempimenti burocratici. Infine c'è la questione della responsabilità: la richiesta è quella di ottenere una maggiore tutela giuridica e assicurativa per i rischi, spesso incalcolabili, connessi all'accompagnamento degli studenti in attività esterne alle aule scolastiche. I docenti del Liceo Prati ritengono necessario un urgente cambio di direzione che riaffermi la dignità della professione.
Proprio l’altro giorno alla protesta si erano uniti anche i docenti delle Iti Buonarroti e del liceo linguistico Sophie Scholl. 59 docenti su 96 totali sono entrati nel gruppo Istruzioni di Qualità con un loro rappresentante.
Al liceo linguistico la sospensione temporanea delle attività riguarda i viaggi di istruzione e le visite guidate. «Ma ella consapevolezza che in un liceo linguistico le settimane linguistiche e i soggiorni di studio all'estero rivestono un valore formativo innegabile per il percorso degli studenti, gli insegnanti decidono di garantire le attività caratterizzanti», si legge in una nota. In pratica sono garantiti i soggiorni all'estero e gli scambi culturali che in una scuola come lo Scholl risultano fondamentali.
Intanto per venerdì c'è attesta per la grande manifestazione che coinvolgerà sindacati e studenti delle scuole superiori e universitarie per esprimere il loro malcontento contro il caro vita. Le forze dell'ordine stanno aumentando i controlli per evitare che infiltrati rovinino la manifestazione.

