TRENTO. Cani, gatti e coniglietti entrano in ospedale per aiutare i pazienti ad affrontare più serenamente il percorso di cura. La pet therapy si amplia a Trento grazie a un accordo tra il Lions Club Valsugana Host e l'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit), che porta gli interventi assistiti con gli animali in pediatria e neuropsichiatria infantile dell'ospedale Santa Chiara e al Centro disturbi del comportamento alimentare di via Esterle.

Il progetto si avvale della collaborazione di «Zampa amica», realtà che dal 2014 opera al Santa Chiara e che è riconosciuta dal Ministero della Salute e dalla Provincia autonoma di Trento come centro per l'erogazione degli interventi assistiti con gli animali. Le attività al Centro disturbi del comportamento alimentare sono già iniziate, mentre nei due reparti ospedalieri prenderanno il via da martedì 13 ottobre.

L'obiettivo è contribuire al benessere psicologico e relazionale delle persone ricoverate, attraverso il rapporto con gli animali. Nel caso di bambini e adolescenti, gli incontri possono aiutare a ridurre ansia e timidezza e a rafforzare l'autostima. Per chi affronta un disturbo del comportamento alimentare, invece, la relazione con l'animale può offrire uno spazio di comunicazione non verbale, empatico e privo di giudizio, favorendo la gestione delle emozioni e riportando l'attenzione anche sulla cura di sé.

Il contatto con gli animali può contribuire a ridurre lo stress legato al ricovero, alla lontananza dagli affetti e dall'ambiente familiare. Gli interventi assistiti possono inoltre favorire la socializzazione e migliorare la relazione tra pazienti e personale sanitario. Durante il contatto fisico, si possono verificare risposte fisiologiche come la diminuzione della frequenza respiratoria e il rallentamento del ritmo cardiaco.

Gli animali coinvolti nel progetto saranno conigli, gatti e cani di taglia medio-piccola, tra cui pastori scozzesi, barboncini, cocker e labrador. Non si tratta di semplici visite, ma di attività strutturate in cui l'animale assume il ruolo di co-terapeuta, all'interno di un percorso seguito da professionisti.

Il programma prevede incontri settimanali di due ore in pediatria e neuropsichiatria infantile e di un'ora al Centro disturbi del comportamento alimentare. L'équipe sarà coordinata da un medico, uno psicologo, un veterinario e un conduttore. La convenzione stipulata con Asuit avrà una durata di tre anni e consentirà di riproporre il progetto nel tempo.

Per «Zampa amica» si tratta di un'estensione di un'attività già consolidata nell'ospedale trentino. Dal 2014 l'associazione porta i propri animali anche nei reparti di psichiatria e oncologia, alla protonterapia, al Centro di salute mentale e al day hospital oncologico pediatrico.

L'iniziativa punta così a rafforzare l'attenzione alla dimensione emotiva della cura, affiancando alle terapie tradizionali interventi capaci di favorire il benessere dei pazienti durante la permanenza in ospedale.