TRENTO. Attese che possono arrivare fino a quattro anni per ricevere il trattamento di fine servizio (Tfs) dopo il pensionamento. È la situazione segnalata per alcuni ex dipendenti dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit), al centro di un’interrogazione a risposta scritta presentata il 13 ottobre dal consigliere provinciale Filippo Degasperi.

Nell’atto, rivolto al presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini, il consigliere chiede alla Giunta di fare chiarezza sulle ragioni dei ritardi e sulle possibili misure per accelerare i pagamenti. Secondo quanto riportato nell’interrogazione, alcuni lavoratori in pensione starebbero aspettando da oltre tre anni, in alcuni casi fino a quattro, senza ricevere interessi sulle somme dovute né avere la possibilità di ottenere anticipazioni.

La segnalazione riguarda anche ex dipendenti dell’Asuit deceduti prima di aver ricevuto il Tfs maturato durante una vita di lavoro nella sanità trentina.

La questione non è nuova. Già il 25 luglio 2018, con l’ordine del giorno numero 456 della XV legislatura, il Consiglio provinciale aveva affrontato il problema dei tempi di liquidazione del trattamento di fine rapporto per i dipendenti dell’allora Azienda provinciale per i servizi sanitari (Apss), oggi Asuit. In quell’occasione, la Giunta era stata impegnata a verificare la possibilità di estendere anche a questi lavoratori il sistema di tutela previsto per i dipendenti provinciali.

La normativa provinciale, attraverso l’articolo 9 della legge provinciale numero 2 del 1997, prevede infatti che la Provincia anticipi il Tfr ai propri dipendenti entro 90 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro, subentrando successivamente nella riscossione delle somme a carico dell’Inps.

Un meccanismo che, secondo Degasperi, potrebbe rappresentare una soluzione anche per il personale della sanità provinciale. Nell’interrogazione, il consigliere sottolinea tuttavia che, a distanza di anni dall’impegno assunto nel 2018, non sarebbero stati resi noti gli esiti degli approfondimenti sull’eventuale estensione della misura ai dipendenti dell’Asuit.

L’atto richiama inoltre il quadro nazionale, caratterizzato da tempi di attesa per il Tfs dei dipendenti pubblici che possono essere particolarmente lunghi. Secondo quanto ricostruito nell’interrogazione, chi va in pensione per raggiunti limiti di età deve attendere almeno 15 mesi, mentre per chi lascia il lavoro prima i tempi indicati arrivano ad almeno 27 mesi. A queste scadenze si aggiunge, nei casi previsti, il pagamento in più rate annuali in base all’importo complessivo.

Degasperi evidenzia anche il problema della perdita di potere d’acquisto delle somme durante l’attesa, in un contesto nel quale il credito non sarebbe indicizzato all’inflazione.

Tre i chiarimenti richiesti alla Giunta provinciale: perché non sia stato esteso ai dipendenti dell’Asuit il meccanismo di anticipazione previsto per il personale provinciale; quale sarebbe il costo annuo dell’operazione; quali iniziative si intendano adottare per ridurre i tempi di liquidazione, soprattutto nei casi in cui l’attesa si protrae fino a quattro anni.

L’interrogazione riporta le segnalazioni ricevute e pone la questione sul piano delle tutele dei lavoratori pubblici. Ora la Giunta è chiamata a chiarire le ragioni dei ritardi e a indicare se esistano margini per intervenire sulle modalità e sui tempi di erogazione del trattamento di fine servizio.