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TRENTO. Un acquisto di terreni per quasi un milione e mezzo di euro, un progetto energetico sostenuto da oltre 5,5 milioni di finanziamenti PNRR e una serie di interrogativi sul ruolo dei soci pubblici di Dolomiti Energia. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Daniele Demattè porta in Consiglio comunale a Trento la vicenda del parco fotovoltaico Tre Pini di Rovereto, chiedendo al sindaco e alla Giunta di chiarire quali informazioni fossero disponibili sull’operazione e quali verifiche siano state effettuate.
L’acquisto dei terreni a Marco
Al centro dell’interrogazione c’è l’acquisto, perfezionato il 16 luglio 2025, di tre particelle fondiarie nella zona di Marco di Rovereto, per una superficie complessiva di 22.408 metri quadrati. Secondo la documentazione richiamata dal consigliere, Dolomiti Energia Holding avrebbe versato alla società Benoni Immobiliare 1.180.000 euro oltre IVA, per un totale di 1.439.600 euro.
L’atto di compravendita richiama un preliminare sottoscritto nel settembre 2024 e una riduzione del prezzo legata anche agli interventi di bonifica bellica e agli oneri per una servitù di passaggio. Nell’interrogazione si evidenzia però che non sarebbero puntualmente quantificati né questi costi né la riduzione rispetto all’importo inizialmente concordato. Da qui la richiesta di chiarimenti sulla congruità del prezzo, sulla scelta dell’area e sull’eventuale valutazione di terreni alternativi.
Il nodo dei fondi PNRR
Il parco fotovoltaico è collegato a un impianto per la produzione di idrogeno rinnovabile a Rovereto, beneficiario di un finanziamento PNRR di 5.506.500 euro. Demattè chiede di verificare il rispetto dei requisiti previsti dal programma e di chiarire con quali risorse sia stato finanziato l’acquisto immobiliare, considerando che le spese per l’acquisizione dei terreni non rientrano tra quelle ammissibili al contributo.
Il ruolo del Comune di Trento
La questione riguarda direttamente anche il Comune di Trento, che partecipa al capitale di Dolomiti Energia sia direttamente sia attraverso Findolomiti Energia, società condivisa con il Comune di Rovereto e Trentino Sviluppo. Secondo i dati del bilancio consolidato comunale 2023 citati nell’interrogazione, la partecipazione complessiva di Trento risultava pari al 22,08%.
Demattè domanda quindi se il sindaco, la Giunta e i rappresentanti comunali negli organismi societari fossero informati dell’operazione e se il tavolo di coordinamento tra Trento, Rovereto e Provincia abbia esaminato l’investimento. Il consigliere sollecita inoltre l’acquisizione della documentazione economica e progettuale, chiedendo maggiore trasparenza nei confronti del Consiglio comunale.
L’interrogazione, per la quale viene richiesta una risposta scritta, si estende infine ad altre eventuali operazioni immobiliari del gruppo Dolomiti Energia, effettuate o programmate, anche nel territorio del capoluogo. Le questioni sollevate rappresentano richieste di chiarimento e verifica, non accertamenti di irregolarità.


