TRENTO. Fioccano le prime multe da mille euro previste dalla nuova normativa nazionale contro l’abbandono dei rifiuti. Nei controlli straordinari del martedì, affiancati all’attività ordinaria, la polizia locale insieme a Dolomiti Ambiente ha individuato diversi sacchetti lasciati accanto ai cestini lungo le strade e nelle aree di raccolta. In sei casi, grazie agli elementi rinvenuti nei rifiuti, è stato possibile risalire ai responsabili, che dovranno pagare una sanzione da 1.000 euro. La norma prevede anche il fermo amministrativo del veicolo fino a un mese.

Sono inoltre in corso accertamenti su altri sei episodi di abbandono nelle zone verdi e sulle sponde del Fersina. In queste situazioni la violazione può configurarsi come reato penale. Per i casi meno gravi l’ammenda varia da 1.500 a 18.000 euro, mentre se coinvolge imprese o rifiuti pericolosi le sanzioni possono arrivare a 27.000 euro o alla reclusione fino a due anni.

Nell’ultimo mese sono state 27 anche le sanzioni per irregolarità nella raccolta differenziata, con importi a partire da 54 euro. Le contestazioni riguardano errori nella separazione dei materiali, esposizioni fuori orario e mancato ritiro dei contenitori. Situazioni che creano disagi, ostacolano la circolazione sui marciapiedi e incidono sul decoro urbano.

Da ottobre 2025 è attivo un sistema di videosorveglianza mobile nei punti più critici. Una fototrappola è stata installata in via Lavisotto, più volte segnalata dai residenti per cumuli di sacchetti e ingombranti. Nelle prossime settimane un dispositivo analogo sarà posizionato anche al Parco Duca d’Aosta, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e individuare i responsabili.