PHOTO
GARDOLO. Un appuntamento per ascoltare i problemi ma anche i possibili interventi sul tema della sicurezza, direttamente da chi quei problemi li subisce sulla propria pelle, ovvero i commercianti e gli esercenti di Gardolo. Mercoledì sera l'incontro a «porte chiuse» ha visto la circoscrizione ascoltare una quindicina di titolari delle attività del centro storico gardoloto: un incontro inedito, dove gli imprenditori hanno potuto dare la propria opinione, chiedendo alla politica locale una disponibilità super partes, senza bandiere di partito.
Una sfida che gli otto consiglieri presenti hanno accettato, anche se abbandonare le bandiere di partito e le ideologie non è sempre facile, di fronte a un tema come la sicurezza. Ma la lotta alle spaccate dovrà essere giocoforza articolata, con più soluzioni da mettere in campo: una delle prossime decisioni, intanto, verterà sulla forma da dare al gruppo di lavoro dedicato in circoscrizione, se un tavolo aperto a varie realtà (ipotesi sostenuta dal centrosinistra, ad esempio dalla vicepresidente Vittoria De Mare del Partito Democratico, che vuole «uno strumento flessibile, aperto a tutti, per garantire la massima efficacia») oppure una commissione di lavoro canonica.
Il presidente della circoscrizione Ivan Tezzon (Campobase) conferma l'impegno preso, che era già scritto nero su bianco nel suo programma di consigliatura, che ipotizzava un tavolo con le realtà del paese.
Nel frattempo qualcosa si muove: all'ultima seduta, nelle priorità di bilancio della circoscrizione, è stata inserita la richiesta di Christian Rodler (Lega) per ottenere dal Comune un presidio notturno delle forze dell'ordine a Gardolo. Ed è di ieri inoltre la presentazione di un emendamento alla variazione del bilancio comunale, presentato dal consigliere comunale Daniele Demattè di Fratelli d'Italia per la posa di due telecamere ad alta risoluzione in piazza Libertà; se ne discuterà la prossima settimana.
Ma gli esercenti di Gardolo non chiedono certo solo repressione e controllo: da loro arrivano proposte ad ampio spettro, fra le quali ad esempio anche la rivitalizzazione del centro storico e proprio della piazza, con una maggiore frequenza di iniziative capaci sia di connettere il tessuto sociale del sobborgo, sia di creare un ambiente più frequentato e meno favorevole alle incursioni dei malintenzionati.


