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TRENTO. Trento è la città italiana dove si vive e si lavora meglio secondo lo Smart City Index elaborato dalla Rome Business School. Il capoluogo trentino ottiene 52,7 punti su 100, precedendo Milano, Aosta, Bologna, Roma e Torino, grazie a un equilibrio tra qualità ambientale, mobilità, servizi e benessere che, secondo gli autori dello studio, nessuna grande metropoli italiana riesce oggi a garantire.
La ricerca ha confrontato 20 capoluoghi di regione italiani e diverse capitali europee, valutando sei dimensioni: economia, governance, mobilità, ambiente, capitale umano e qualità della vita. L'indice utilizza dati provenienti da Eurostat, Ocse, Istat e altre fonti internazionali, affiancando alla classifica anche un'analisi sul potere d'acquisto reale delle famiglie.
Per Trento il risultato è frutto di una serie di indicatori particolarmente favorevoli. La città vanta il 46% di verde urbano, una concentrazione di PM2.5 di appena 12 microgrammi per metro cubo, una speranza di vita di circa 85 anni e un rischio di povertà contenuto. Spicca anche la mobilità: per percorrere 10 chilometri servono in media 14,5 minuti, contro i 31,6 minuti di Milano, i 30,8 di Roma e i 32,1 di Torino.
Lo studio evidenzia invece il paradosso di Milano. Pur confermandosi la città economicamente più forte del Paese, con un Pil pro capite di 52.800 euro e il primato nella dimensione economica, il capoluogo lombardo viene penalizzato dall'elevato costo della vita, dai prezzi delle abitazioni, dalla congestione del traffico e dalla qualità dell'aria. Sul fronte ambientale ottiene infatti uno dei punteggi peggiori dell'intera classifica.
A livello europeo, però, nessuna città italiana riesce a entrare nella top ten. La graduatoria è guidata da Copenaghen con 63,2 punti, davanti a Monaco, Lussemburgo e Dublino. Trento, pur risultando la migliore città italiana, si colloca nella fascia intermedia del confronto continentale, mentre Milano, Roma e le altre grandi città italiane restano più distanti dalle migliori performance europee.
Secondo gli autori del report, il futuro della competitività urbana dipenderà sempre più dalla capacità di trasformare crescita economica, innovazione e sostenibilità in qualità della vita. In un contesto in cui il lavoro ibrido rende meno determinante la vicinanza al luogo di lavoro, città di medie dimensioni come Trento sembrano oggi partire avvantaggiate nell'attrarre talenti, imprese e nuovi residenti.


