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TRENTO. Più illuminazione, una recinzione da sistemare, una presenza più intensa della polizia locale e la possibilità di installare telecamere di videosorveglianza e un tornello per regolare gli accessi. Sono alcune delle proposte emerse durante il sopralluogo del sindaco Franco Ianeselli e dell’assessora allo Sport Elisabetta Bozzarelli allo skatepark di Maso Smalz.
L’incontro arriva dopo la grave aggressione subita a inizio settembre da Geanina Stet, presidente dell’associazione sportiva Easy Ramp, e ha rappresentato l’occasione per confrontarsi direttamente con gli atleti e con i genitori che frequentano quotidianamente l’impianto.
L’obiettivo è ora trasformare le proposte in un programma di interventi. Nei prossimi giorni l’assessora Bozzarelli riunirà attorno a un tavolo i diversi soggetti coinvolti, insieme a chi vive lo skatepark ogni giorno, agli uffici comunali Parchi e Giardini e Beni comuni e alla polizia locale. Gli interventi saranno valutati sia nel breve sia nel medio periodo.
Durante l’incontro il sindaco ha sottolineato come l’aggressione abbia sollevato interrogativi proprio per la sua natura improvvisa. «Quell’aggressione fa molto pensare perché non ha avuto avvisaglie», ha spiegato Ianeselli, ricordando la ricostruzione dell’episodio e la casualità con cui sarebbe stato scelto il bersaglio.
Per Easy Ramp, però, l’obiettivo non è soltanto intervenire sulla sicurezza, ma migliorare complessivamente la struttura, rendendola più funzionale e favorendo un maggiore senso di appartenenza da parte dei giovani che la utilizzano.
«Vogliamo costruire qualcosa di bello insieme», ha detto Geanina Stet, proponendo un percorso dedicato alla sistemazione del park, alla manutenzione, all’adeguamento delle strutture e all’illuminazione. Lo skatepark, ha ricordato, è a tutti gli effetti una struttura sportiva nella quale ragazze e ragazzi si allenano ogni giorno.
Un’attività che ha anche una dimensione agonistica: quattro atleti che frequentano l’impianto rappresenteranno il Trentino ai Mondiali in Paraguay, in programma nei prossimi giorni nelle discipline del monopattino e del roller freestyle.
Per Stet, investire sullo skatepark significa quindi anche dare ai giovani uno spazio nel quale sentirsi a casa, responsabilizzandoli nella cura dell’impianto e nel rispetto delle regole. Da qui l’invito a mantenere la struttura pulita, evitando graffiti e comportamenti che possano danneggiarla.
«Gli interventi sono più forti, più solidi, quando derivano da un percorso di collaborazione e di condivisione», ha replicato Ianeselli, confermando la volontà dell’amministrazione di ascoltare l’esperienza di chi utilizza quotidianamente lo spazio.
Sul tavolo sono finiti anche alcuni problemi più pratici. Tra questi l’accessibilità dei bagni negli spogliatoi del vicino campo da calcio e le difficoltà di parcheggio che si verificano durante le partite.
La videosorveglianza è invece una delle ipotesi considerate per aumentare la sicurezza e scoraggiare l’utilizzo improprio dell’area. Per atleti e famiglie potrebbe rappresentare anche un elemento di maggiore tranquillità, soprattutto per i genitori che lasciano i propri figli ad allenarsi.
Ora il prossimo passaggio sarà il tavolo di lavoro coordinato dall’assessora allo Sport, chiamato a mettere in ordine le priorità e a individuare quali interventi possano essere realizzati in tempi brevi e quali richiedano invece una programmazione più lunga. L’obiettivo condiviso è rendere lo skatepark più sicuro, curato e adeguato alle esigenze di chi lo frequenta ogni giorno.


