TRENTO. «Una lettura fuorviante e lontana dalla realtà». Con queste parole l'Amministrazione comunale replica alle critiche della consigliera di Onda Giulia Bortolotti, che aveva contestato i costi del cosiddetto "Gabinetto del sindaco". Secondo il Comune, la definizione stessa sarebbe errata: il Servizio Gabinetto e Pubbliche relazioni non coincide infatti con lo staff fiduciario del primo cittadino.

 

Nella nota si precisa che solo due delle venticinque persone assegnate al servizio lavorano direttamente per il sindaco: un segretario e un'addetta alla comunicazione. Tutti gli altri dipendenti svolgono attività amministrative e di servizio rivolte alla cittadinanza. «La consigliera mostra una conoscenza molto approssimativa degli uffici comunali e non ha alcun rispetto per i dipendenti dell'Amministrazione pubblica», si legge nella replica.

Il Comune porta alcuni esempi. Tra le strutture che fanno capo al Servizio Gabinetto c'è l'Ufficio relazioni con il pubblico (Urp), composto da tre dipendenti che ogni anno gestiscono oltre 21 mila richieste di informazioni e segnalazioni, assistono i cittadini nei servizi digitali e nel pagamento dell'Imis, rilasciano le credenziali Spid e seguono le pratiche inviate attraverso la piattaforma "Segnala un disservizio".

L'Amministrazione difende anche l'organizzazione del sito internet comunale, contestata dalla consigliera. Nel 2025 vi hanno lavorato quattro persone, mentre quest'anno gli addetti sono tre. Il personale aggiuntivo era stato impiegato per la migrazione alla nuova piattaforma nazionale prevista dall'Agenzia per l'Italia digitale, operazione che ha consentito al Comune di ottenere 500 mila euro di finanziamenti Pnrr. Il portale, ricorda il Comune, comprende centinaia di schede informative, delibere, determine, ordinanze, interrogazioni e decine di pratiche online rivolte ai cittadini.

La replica affronta anche il tema dei due "autisti" indicati nell'organico. Pur essendo questo il loro inquadramento professionale, il Comune precisa che svolgono anche funzioni di uscieri, custodi e manutentori di Palazzo Geremia, garantendo l'apertura delle sale per riunioni, eventi istituzionali e matrimoni, oltre ad accompagnare sindaco e Giunta negli spostamenti di servizio quando necessario. Quanto all'utilizzo della bicicletta da parte del sindaco, l'Amministrazione sottolinea che viene impiegata abitualmente insieme all'autobus anche per gli spostamenti di lavoro.

Infine viene ricordato che anche altre figure del servizio, come l'addetta ai gemellaggi e alle cerimonie, si occupano della gestione dei profili social istituzionali del Comune e delle richieste di informazioni da parte dei cittadini.

Nelle conclusioni la Giunta accusa Giulia Bortolotti di aver trasformato i dipendenti comunali «in burattini del primo cittadino», definendo l'attacco «gravemente lesivo della reputazione del sindaco» e «avvilente» nei confronti del personale dell'ente. Per questo, conclude la nota, la consigliera «dovrebbe chiedere scusa».