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TRENTO. Il Trentino si conferma tra i territori italiani con i risultati più elevati nella verifica dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), ma il dato porta con sé anche un elemento di attenzione: nel 2024 il punteggio complessivo è diminuito rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dall’analisi della Fondazione Gimbe sui dati relativi agli adempimenti del 2024.
La Provincia autonoma di Trento raggiunge 271 punti su un massimo di 300 e si colloca al quinto posto nella graduatoria elaborata dalla Fondazione, alle spalle di Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Piemonte. Il Trentino risulta inoltre adempiente secondo i criteri del Nuovo sistema di garanzia (Nsg), il sistema utilizzato per verificare la capacità dei servizi sanitari regionali di garantire i Lea.
Il risultato più significativo riguarda la prevenzione collettiva e la sanità pubblica. In questa area il Trentino conquista infatti il primo posto a livello nazionale, confermando una performance particolarmente elevata. Il sistema di valutazione prende in considerazione complessivamente 27 indicatori, suddivisi in tre macro-aree: prevenzione, assistenza distrettuale e assistenza ospedaliera.
Anche sul fronte ospedaliero il Trentino registra un risultato di rilievo, piazzandosi al secondo posto. Più arretrata, invece, la posizione nell'assistenza distrettuale, dove la Provincia autonoma si colloca al 12° posto.
Il quadro complessivo resta dunque positivo, ma il confronto con l'anno precedente introduce un elemento di cautela. Nel 2023 il punteggio era infatti superiore di sette punti. Il calo non impedisce al Trentino di mantenere l'adempienza prevista dal sistema di verifica, ma evidenzia una flessione delle performance complessive.
La valutazione Gimbe va inoltre letta tenendo conto dei limiti dello stesso sistema di monitoraggio. La Fondazione sottolinea infatti che il punteggio complessivo elaborato sommando le tre macro-aree è una propria rielaborazione dei dati ministeriali: il Ministero verifica l'adempimento nelle singole aree, mentre la classifica complessiva consente a Gimbe di confrontare le performance dei diversi territori.
A livello nazionale, nel 2024 sono 18 su 21 le Regioni e Province autonome considerate adempienti, contro le 13 dell'anno precedente. Restano invece alcune situazioni di insufficienza in specifiche aree: la Provincia autonoma di Bolzano e la Sicilia nella prevenzione, mentre la Calabria presenta una criticità nell'area distrettuale.
Per il Trentino, dunque, la fotografia restituisce un sistema che mantiene una posizione di vertice, con risultati particolarmente forti nella prevenzione e nell'assistenza ospedaliera. Il dato da seguire nei prossimi monitoraggi sarà però l'andamento del punteggio complessivo, sceso nel giro di un anno di sette punti, e soprattutto quello dell'assistenza distrettuale, l'area nella quale la Provincia presenta il posizionamento meno favorevole tra le tre considerate.


