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TRENTO. Le code infinite alla rotatoria di Spini, appena fuori dal casello di Trento Nord, da tempo sono lo spauracchio numero uno di automobilisti e lavoratori. Soprattutto, le code assillano i residenti della frazione più a nord di Gardolo, che si trovano costretti ogni giorno a perdere decine di minuti dentro le proprie macchine o dentro autobus in perenne ritardo in attesa che il traffico defluisca, consentendo di entrare e di uscire da Spini.
La colpa del caos viene da più parti attribuita (e di fatto, anche da Comune e Provincia viste le misure in programma che vedremo fra poco) al distributore Delta Energy, inaugurato nel 2019, i cui prezzi concorrenziali richiamano frotte di camion per il rifornimento di vari carburanti, in primis di Lng e di Hvo. L'intensità del traffico, per certi versi, è proprio legata ai prezzi quotidiani di gas e diesel: se la fase è di convenienza per il distributore, a Spini arrivano persino i camionisti di passaggio sull'autostrada, che escono per rifornirsi con l'effetto di bloccare il traffico non solo della zona industriale, ma persino della corsia sud dell'A22 come avvenuto pericolosamente, per alcune mattine, qualche settimana fa.
I danni all'economia (e ai nervi) non sono ormai più trascurabili: non c'è giorno che sui social e nelle lettere ai giornali non si trovino invettive contro il punto di rifornimento da parte di chi è costretto a gravitare sulla zona industriale. Sul tema, all'ultimo consiglio circoscrizionale di Gardolo di mercoledì, è intervenuta l'assessora comunale ai Lavori Pubblici Gianna Frizzera che ha aggiornato il sobborgo su alcune misure di tamponamento.
«Il 16 dicembre abbiamo fatto una riunione congiunta con l'azienda e con i tecnici della Pat per capire come intervenire» ha comunicato l'assessora, che spiega: «Gli interventi saranno più di uno: in primis, la Provincia sta valutando di realizzare una nuova strada di accesso per contenere le code di camion in attesa di rifornimento. In questo modo si sposterà parzialmente il percorso di accesso, liberando la rotonda. Sul tema abbiamo già previsto nuovi incontri a gennaio per definire dove passare. La Delta Energy, dal canto suo, ci ha assicurato due misure: la prima e più importante è l'impiego di una persona (un moviere) nelle ore di punta, che chiuderà gli accessi quando il distributore risulta pieno, in modo che non si intasi il traffico della rotatoria. Inoltre, l'azienda ci ha assicurato l'installazione di pompe più grosse per abbassare i tempi del rifornimento».
Già nel 2024 i cittadini di Spini avevano chiesto in assemblee pubbliche interventi risolutivi: la presenza sporadica dei vigili urbani non è riuscita ad incidere su un fenomeno che ha un andamento ondivago, dipendente dai prezzi di mercato dei carburanti. Gli ultimi mesi, comunque, sono stati particolarmente critici con tempi di ingresso a Spini dall'Interporto che nelle ore di punta hanno superato la mezz'ora.


