PHOTO
SAN DONÀ. Il dolore per la morte di Silvano Franceschini, ma anche la consapevolezza di essere sopravvissuti a un incendio che poteva avere contorni ancora più tragici. Il giorno dopo il rogo della palazzina di San Donà, costato la vita al pensionato 75enne, il racconto degli inquilini è toccante.
«Abbiamo fatto la conta delle persone, ma il signor Silvano non c'era. Ho provato a salire, ma nel giroscale c'era un muro di fumo, non respiravo più», dice Luca Renna con la voce rotta dalla commozione.
Sua moglie Simona, al nono mese di gravidanza, e la figlia di 11 anni portate in ospedale per una lieve intossicazione, stanno meglio. C'è chi si è salvato salendo sul tetto e chi uscendo sul poggiolo. Silvano Franceschini, invece, è morto soffocato sul pianerottolo mentre tentava di mettersi in salvo.


