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TRENTO. La Società degli Alpinisti Tridentini (SAT) ha avviato la procedura per individuare il nuovo gestore del Rifugio escursionistico Bindesi "Pino Prati", uno dei punti di riferimento più conosciuti sulle pendici della collina di Villazzano, affacciato sulla città di Trento. L'avvio della nuova gestione è previsto indicativamente dall'autunno 2026.
Le candidature dovranno essere inviate entro le ore 24 di domenica 2 agosto 2026 all'indirizzo e-mail affido.rifugi@sat.tn.it, allegando la documentazione richiesta nelle schede predisposte dalla SAT. Le domande incomplete o presentate oltre il termine non saranno prese in considerazione.
Tra i requisiti richiesti figurano la conoscenza del territorio, delle vie di accesso al rifugio e delle strutture limitrofe, oltre alla capacità di intervenire con le prime azioni di soccorso, come previsto dalla normativa provinciale. Dopo una prima valutazione della documentazione, i candidati ritenuti idonei riceveranno il fac-simile del contratto e l'indicazione del canone minimo richiesto dalla SAT, prima di essere convocati per un colloquio nella sede di via Manci a Trento.
Il Rifugio Bindesi, situato a 611 metri di quota, dispone di una sala da pranzo di circa 60 metri quadrati con 45 posti interni e di una terrazza panoramica che può ospitare altri 50 coperti. La struttura è allacciata alla rete elettrica, all'acquedotto e alla fognatura e può essere raggiunta anche con automezzi. Sorge lungo il sentiero 412, a circa mezz'ora di cammino dalla località La Grotta, collegata con il centro di Trento dall'autobus urbano numero 6.
Il rifugio ha una lunga storia alle spalle. I lavori di costruzione iniziarono nel 1956 per iniziativa del Gruppo SAT Grotta di Villazzano e si conclusero nel 1962. La struttura è dedicata a Pino Prati, alpinista trentino e autore della prima guida del Brenta, morto nel 1927 sul Campanile Basso insieme a Giuseppe Bianchi. Nel corso degli anni il rifugio è stato ampliato e ammodernato, con interventi significativi nel 1981, nel 1991 e nel 2014, quando è stata riadattata anche la cucina e migliorata l'accessibilità eliminando le barriere architettoniche. Ancora oggi rappresenta una meta molto frequentata da escursionisti, famiglie e appassionati di arrampicata grazie alla storica palestra di roccia dei Bindesi.


