TRENTO. L’impalcato del nuovo ponte di Ravina è stato varato questa mattina con una complessa operazione che ha portato la struttura metallica nella sua posizione definitiva tra le due sponde dell’Adige. Il ponte, del peso di circa mille tonnellate, è stato traslato sopra il vecchio attraversamento utilizzando due slitte d’acciaio e uno speciale carrello.

L’operazione è stata completata secondo il cronoprogramma e rappresenta uno dei passaggi più delicati dell’intervento. Con il nuovo impalcato ormai in posizione, il cantiere potrà entrare nella fase successiva, che prevede la demolizione del vecchio ponte in calcestruzzo e la rimozione delle strutture presenti nell’alveo.

Il progetto ha un costo complessivo di 16 milioni di euro e prevede la completa sostituzione dell’attuale attraversamento con un ponte interamente in metallo, lungo 103 metri e realizzato a campata unica. Una soluzione progettata anche per eliminare le pile oggi presenti nel fiume.

«Vediamo oggi concretizzarsi un’opera importante per la città e per l’intero territorio trentino», ha commentato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, ricordando che un intervento di questa portata sull’attraversamento non veniva realizzato da circa quarant’anni. Il nuovo ponte rientra inoltre nel riordino degli accessi all’area destinata al futuro Polo universitario e ospedaliero di Trento.

La demolizione del vecchio attraversamento consentirà di ampliare la sezione idraulica dell’Adige, grazie alla rimozione delle pile presenti nell’alveo. L’obiettivo è ridurre le possibili criticità durante le piene e aumentare la sicurezza idraulica dell’area, oltre a migliorare la viabilità di accesso al capoluogo.