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RAVINA. Entrano in una nuova fase i lavori per il nuovo ponte di Ravina, opera da 16 milioni di euro destinata a migliorare la viabilità di accesso a Trento e la sicurezza idraulica lungo l’Adige. Dopo il completamento del varo del nuovo impalcato, sono iniziate le operazioni di smontaggio e demolizione del vecchio ponte in calcestruzzo.
Il nuovo impalcato in acciaio, lungo 103 metri e pesante oltre mille tonnellate, è già stato posizionato sugli appoggi. Ora le squadre sono concentrate sulla rimozione della vecchia struttura. Le pile presenti all’interno dell’Adige resteranno invece ancora per alcuni mesi: la loro demolizione è programmata per il prossimo inverno, durante il periodo di magra del fiume, quando sarà possibile intervenire in condizioni di maggiore sicurezza.
La rimozione del vecchio ponte e, successivamente, delle strutture rimaste nell’alveo consentirà di ampliare la sezione idraulica dell’Adige, eliminando ostacoli al deflusso delle acque e riducendo il rischio di criticità durante le piene. Le vecchie pile, nel frattempo, non interferiscono con la nuova campata unica.
Il ponte di Ravina è uno degli interventi strategici legati al riassetto della viabilità nella zona destinata ad accogliere il futuro Polo universitario e ospedaliero di Trento. Il cronoprogramma prevede l’apertura della nuova infrastruttura al traffico entro la fine del 2026.
La piena operatività è invece prevista nei primi mesi del 2027, quando saranno completati anche i raccordi viari e gli accessi alla rete cittadina.


