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TRENTO. Una quarantina di lavoratrici e lavoratori del Progettone saranno impiegati a supporto del Commissariato del governo e della Questura di Trento. Lo prevede lo schema di accordo per la sicurezza integrata approvato dalla Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente Achille Spinelli.
Gli operatori saranno destinati ad attività amministrative e di supporto, con l’obiettivo di sgravare gli agenti da alcuni compiti d’ufficio e consentire un maggiore impiego delle forze dell’ordine nelle attività di sicurezza sul territorio. L’intesa, promossa da Achille Spinelli insieme al presidente Maurizio Fugatti, sarà siglata ufficialmente a breve.
Tra le mansioni previste ci sono le attività di segreteria, anche presso l’ufficio passaporti della Questura, la gestione e la custodia degli archivi e del patrimonio documentale, il supporto alla guardiania e alla cura delle sedi istituzionali. Gli addetti potranno inoltre occuparsi della manutenzione del verde nelle aree interessate.
«L’obiettivo è facilitare il lavoro di chi quotidianamente opera per la sicurezza di tutti e per la vivibilità degli spazi pubblici», spiega Achille Spinelli. Secondo il vicepresidente, l'impiego del personale del Progettone nelle attività amministrative permetterà agli agenti di essere utilizzati maggiormente nei servizi di sicurezza urbana e presidio del territorio.
Il coordinamento operativo sarà affidato al Sova, il Servizio provinciale per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale che gestisce il Progettone. Il programma conta attualmente oltre 1.500 lavoratori.
La Provincia sta inoltre definendo accordi analoghi con altre autorità statali e con la Regione, con l'obiettivo di estendere questo modello di collaborazione e rafforzare ulteriormente la rete della sicurezza integrata.
Intanto resta aperta la finestra per entrare nel Progettone nel 2027: le domande possono essere presentate attraverso i Patronati entro il 31 agosto 2026.


