TRENTO. Portata di acqua preoccupante sul fiume Adige, la situazione è sotto osservazione pensando allo svolgimento del Palio dell'oca in programma domenica 23 giugno. I tecnici di Provincia, Comune e valli, nonché rappresentanti di esercito e vigili del fuoco permanenti, sono al lavoro per valutare i rischi legati ad un'eccessiva corrente dell'Adige. L'anno scorso c'era il problema opposto, cioè il livello dell'acqua più basso della storia.

«Allo stato attuale il Palio non è a rischio - ha spiegato Marco Lazzeri, presidente della Pro loco del Centro storico - ma possiamo affermarlo solo con grande riserva. Se ci fossimo riuniti sabato scorso e la manifestazione si fosse tenuta quest'ultima domenica, avremmo optato per annullarla. In quarantuno anni non è mai successo, ma la parola d'ordine deve essere "sicurezza".

Non è tanto il livello dell'Adige a preoccupare, quanto invece la portata dell'acqua, in particolare nelle zone dei ponti dove quest'ultima si schianta sulla struttura. Non possiamo permetterci di far correre rischi agli zatterieri, dunque valuteremo ogni possibilità insieme ai tecnici, per prendere la decisione migliore. Questi due o tre giorni comunque saranno decisivi».

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