TRENTO. Nel mentre cresce lo sdegno della popolazione per lo sfregio perpetuato nei confronti della basilica di Santa Maria Maggiore di cui sono state deturpate con scritte la facciata principale e quella nord, un cenno di speranza arriva dai giovani.


Infatti oggi, domenica 28 dicembre, giornata di chiusura del Giubileo, centinaia di giovani e ragazzi sono confluiti in centro città per dare vita alla manifestazione "Piazze di speranza.


Infatti, in questo fine settimana la Diocesi di Trento conclude l’Anno Santo con due giorni dedicati ad adolescenti e giovani. In programma incontri, testimonianze diffuse in città e la Messa finale con il vescovo Lauro Tisi. Un percorso che si intreccia con la chiusura delle Porte Sante a Roma.


Come avvenuto per l’apertura dell’Anno Santo, anche per la conclusione la Diocesi di Trento ha organizzato un evento speciale che coinvolge nel capoluogo almeno trecento ragazze e ragazzi, dalla prima superiore in su. L’iniziativa si intitola “Piazze di Speranza” e punta a creare spazi di condivisione, ascolto e racconto di storie positive, nel segno del cammino giubilare che si avvia alla conclusione.

La nota della diocesi

"In merito alle scritte comparse dalla notte scorsa sulla parete esterna della basilica di Santa Maria Maggiore, la Diocesi di Trento precisa che esse non sembrano avere alcun carattere blasfemo né contenere riferimenti satanici o offensivi nei confronti della fede cristiana. Resta, tuttavia, fermo il grande rammarico per tale atto: ogni forma di imbrattamento di edifici sacri e storici è irrispettosa del luogo e della comunità che lo anima. In collaborazione con le autorità civili, saranno valutate le opportune azioni per il ripristino del decoro e la tutela del patrimonio". Lo comunica una nota della Diocesi di Trento.