In Trentino sono 295 mila le persone residenti che si spostano giornalmente per motivi di studio e lavoro. Assieme a Bolzano e la regione Lombardia, Trento ha la più alta percentuale di residenti che giornalmente escono dal proprio alloggio per andare a lavorare oppure a studiare. I dati sugli spostamenti pendolari sono stati forniti ieri dell'Istat nell'ambito del 15° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni.
Per quanto concerne la motivazione che spinge le persone a spostarsi, nella Provincia autonoma di Trento sono 92 mila e 700 i soggetti che si muovono per motivi di studio con un percentuale del 31,5% leggermente inferiore al valore nazionale del 33,6%.  Sono invece 201 mila e 900 i residenti che si spostano per lavoro superando di 8 punti percentuali la media nazionale.
In tutti i comuni dell'Italia settentrionale e centrale, la percentuale di chi si sposta per motivi di lavoro è superiore alla media nazionale, mentre valori più bassi si registrano a Bari, Catania, Palermo e Napoli. Chi si muove per motivi di lavoro fa generalmente più strada rispetto agli studenti. In alcuni casi, secondo i dati forniti dall'Istat, la geografia degli spostamenti e correlata alle diverse caratteristiche del territorio. In Trentino, però, si registrano anche le più alte percentuali di mobilità giornaliera tra comuni della provincia con il 40,7% degli spostamenti. Oltre la metà di chi si muove lo fa all'interno del proprio comune di residenza ed sono dell'1% gli spostamenti dei Trentini verso Bolzano. Nessuno, invece, sembra andare all'estero pur essendo il Trentino terra di confine. Non mancano poi i dati per quanto riguarda il mezzo utilizzato. Come nel resto d'Italia il mezzo preferito anche in Trentino rimane l'automobile utilizzata dal 45,8% (superiore alla media nazionale che è del 44,9%). Il 18,5% dei residenti preferiscono, invece, muoversi a piedi mentre il 12% utilizza l'autobus urbano. Solo il 4,2% preferisce la bicicletta posizionandosi comunque al sesto posto in Italia  in una classifica che vede alla guida, in questo caso, la città di Bolzano con 12,2%. Per riguarda la distinzione di sesso negli spostamenti, i dati non differiscono di molto tra maschi o femmine. Quest'ultime si spostano maggiormente (53,7%) all'interno del comune di dimora mentre i maschi si spostano di più in comuni della stessa provincia. Da rilevare, però, che le donne trentine con il loro 44,4% di spostamenti in altri comuni trentini rispetto a quello di dimora, superano di 10 punti la media nazionale.
Ad utilizzare di più i mezzi pubblici in Italia sono le donne (6,3% contro il 3,1% per gli uomini) e il treno (4,9%, 3,5% per gli uomini). Il 5,8% dei maschi va al lavoro in moto o in scooter, mezzo utilizzato solo dal 2% delle donne che invece, come già detto, preferiscono la bicicletta. Rispetto al 2001, l'automobile si usa di più come passeggero, sono aumentati gli utenti dei trasporti pubblici e gli utilizzatori della bicicletta, mentre risultano in calo l'uso di mezzi motorizzati a due ruote e l'andare a piedi.